Storie di diavoli, di streghe e di stregoni
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Quando cala la sera, accanto alla Firenze dell’arte e della bellezza sembra emergere una città diversa, più inquieta e misteriosa. Attraverso racconti popolari, pagine letterarie e antiche cronache, la passeggiata permetterà di scoprire come gli uomini del passato interpretavano ciò che suscitava paura e sfuggiva alla ragione.
- Una Firenze nascosta, insolita e lontana dai percorsi più conosciuti
- Le storie tramandate dalla tradizione popolare
- I racconti fantastici nati dalla penna di celebri scrittori
- Gli episodi in cui storia e leggenda diventano difficili da separare
- Le credenze legate alla magia, alla stregoneria e alle presenze demoniache
- Il modo in cui gli uomini del passato guardavano la notte, la morte e l’ignoto
Maggiori informazioni
Firenze è conosciuta come la città dell’arte, del Rinascimento e della bellezza. Quando cala la sera, però, accanto alla città dei grandi artisti sembra emergere un’altra Firenze: più inquieta, misteriosa e popolata da presenze difficili da spiegare.
La passeggiata attraverserà questa Firenze nascosta seguendo racconti di origine diversa. Alcuni provengono dalla tradizione popolare e sono stati tramandati di generazione in generazione; altri sono nati dalla fantasia di celebri scrittori; altri ancora compaiono nelle cronache cittadine, dove gli avvenimenti realmente accaduti si mescolano alle paure, alle superstizioni e alle voci diffuse fra la popolazione.
Non tutte le storie che ascolteremo pretendono di essere vere. Tutte, però, raccontano qualcosa di autentico: il modo in cui gli uomini del passato guardavano la notte, la morte, la malattia e ciò che non riuscivano a comprendere. Il soprannaturale diventava così uno strumento per attribuire un significato agli eventi eccezionali e per dare un volto alle forze invisibili che sembravano governare il destino.
Fra Medioevo e Rinascimento, il confine fra scienza, astrologia, magia e religione era molto diverso da quello attuale. Medici, studiosi e uomini di corte potevano occuparsi del movimento degli astri, della natura del corpo e delle influenze celesti senza percepire una netta separazione fra questi ambiti. Quando tali conoscenze apparivano oscure o pericolose, potevano però alimentare sospetti di eresia, negromanzia e rapporti con il demonio.
Le credenze popolari trasformavano inoltre palazzi, chiese, strade e sculture in luoghi della memoria. Un volto scolpito, una figura mostruosa, un edificio rimasto incompiuto o un dettaglio apparentemente inspiegabile potevano diventare la prova visibile di una maledizione, di un patto o di un incontro soprannaturale. Ancora oggi molte di queste presenze passano inosservate a chi attraversa velocemente la città.
Un ruolo fondamentale è svolto dalla letteratura. Autori come Giovanni Boccaccio e Niccolò Machiavelli utilizzarono diavoli, false apparizioni, inganni e credenze magiche per raccontare con ironia la società del proprio tempo. Secoli dopo, scrittori e studiosi come Emma Perodi e Charles Godfrey Leland raccolsero fiabe e tradizioni nelle quali la memoria popolare si unisce alla fantasia letteraria.
Accanto ai racconti fantastici incontreremo anche testimonianze tratte dalle cronache fiorentine. Eventi atmosferici eccezionali, morti improvvise, processi e condanne potevano generare interpretazioni inquietanti e voci destinate a sopravvivere nei secoli. Le fonti registrano spesso queste credenze con prudenza, attraverso espressioni come “si disse” o “si raccontava”, permettendoci di osservare il momento in cui un fatto storico comincia a trasformarsi in leggenda.
I diavoli delle storie fiorentine, tuttavia, non sono sempre creature invincibili e terrificanti. Talvolta si mostrano ingenui, vanitosi o facilmente ingannabili e finiscono per essere sconfitti dall’intelligenza, dalla fede o dall’ironia degli uomini. Anche la paura può quindi rovesciarsi in riso, secondo una tradizione narrativa profondamente legata al carattere arguto e irriverente dei fiorentini.
Attraverso queste storie parleremo dunque non soltanto di magia e presenze demoniache, ma anche di rapporti familiari, differenze sociali, virtù, peccati e desideri proibiti. Il soprannaturale diventa uno specchio nel quale una società racconta le proprie regole, le proprie inquietudini e l’eterna contrapposizione fra bene e male.
Partecipa alla passeggiata e scopri la Firenze più oscura e misteriosa, lasciandoti guidare dalle storie che per secoli hanno popolato le sue strade e l’immaginazione dei suoi abitanti.
Per continuare a esplorare la memoria popolare della città, scopri anche il percorso dedicato alle Leggende fiorentine, fra racconti, prodigi e curiosità legati ai monumenti più conosciuti di Firenze.
Date disponibili
- giovedì 24 settembre 2026, ore 21.00 ∷ In loco
- sabato 31 ottobre 2026, ore 21.00 ∷ In loco
Informazioni utili e dettagli
- Ritrovo: 15 minuti prima dell’inizio, in piazza dei Rucellai, davanti alla loggia
- Durata della passeggiata guidata: circa 1 ora e mezzo.
- Contributo per l’attività: € 15,00.
- Pagamento: in loco, il giorno dell’evento.
- Il contributo comprende: conduzione da parte di una guida turistica abilitata, utilizzo del sistema radio auricolare, ove previsto, e tessera e bollino abstrART, che permettono l’accumulo di bonus per ottenere una visita guidata gratuita.
- Biglietto d’ingresso: non previsto. La passeggiata si svolge interamente all’aperto.
Come partecipare (attività riservata ai soci)
Per partecipare alle nostre visite guidate è necessario essere soci dell’associazione. Diventare soci è semplicissimo: trovi tutte le indicazioni nella pagina Diventa socio.
Note
- La prenotazione è obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili.
- L’attività sarà confermata al raggiungimento di un minimo di 8 partecipanti.
- Date e orari potranno subire variazioni non dipendenti dall’associazione.