Leggende fiorentine

Memoria popolare, fiabe incantate e credenze antiche a svelare la città del Rinascimento

Leggende Fiorentine

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Un giro città insolito guidato dalle più celebri leggende popolari fiorentine. Non solo arte: storie, curiosità e aneddoti per scoprire sotto nuova luce alcuni dei luoghi e dei monumenti più noti della città di Firenze.

  • Le più famose leggende della tradizione popolare
  • Un viaggio immersivo nella Firenze d’altri tempi
  • I monumenti più noti visti da un’altra prospettiva
  • Una visita adatta a tutti
  • La storia della città e dei suoi personaggi più noti 

Maggiori informazioni

Firenze è città d’arte, si sa. Ma è anche città di leggende, di mistero e di miracoli. Ogni suo palazzo e piazza, ogni sua via o chiasso nasconde un lato “oscuro”. Persino i monumenti più noti hanno alle loro spalle storie fantastiche, di animali immaginari e ingenui diavoli, di prodigiosi eventi e curiose streghe. Sono storie e leggende tratte in gran parte da memoria popolare mai sconfitta, dalle fiabe incantate degli antenati, dai ricordi delle nonne, da credenze tramandate di bocca in bocca. Sono quelle storie che ci faranno vivere una Firenze d’altri tempi, dove nessuno poteva dirsi escluso dalla pungente ironia dei suoi cittadini.

E così, lungo le strade della città, racconteremo quegli aneddoti che ci faranno vedere con occhi nuovi i monumenti più illustri della città gigliata. Per calarci nell’atmosfera, senza svelare tuttavia ogni curiosità che andremo a raccontare, ecco un piccolo assaggio. La passeggiata si aprirà nel cuore del centro religioso, laddove sorgono i luoghi di culto più importanti e più illustri della città, la cattedrale di Santa Maria del Fiore e il Battistero.

Quando venne posata la prima pietra della nuova cattedrale, l’8 settembre del 1296, il “bel San Giovanni”, come ebbe a chiamarlo Dante Alighieri, era già terminato da tempo. Sappiamo infatti dalle fonti e dai documenti che a Firenze, nello stesso luogo di oggi, era presente un Battistero fin dal IV-V secolo d. C. Sappiamo anche però che esso trovò la sua forma attuale, con quel suo caratteristico rivestimento marmoreo bianco e verde, soltanto intorno alla metà del XIII secolo. Non stupisce che i lavori di ampliamento e trasformazione del nostro San Giovanni siano stati intrapresi in quel momento storico: Firenze infatti, alla metà del Duecento, cominciava a vivere quello straordinario momento di crescita che l’avrebbe resa, nel giro di pochi decenni, una delle città economicamente, socialmente e culturalmente più potenti di tutta l’Europa. Il Battistero è dunque testimone del prestigio raggiunto dalla città di Firenze in quel XIII secolo. Ma esso ci racconta anche altro. Avete mai notato, davanti alla Porta del Paradiso, quelle due belle colonne in porfido rosso che sembrano non aver molto a che fare con la struttura stessa del monumento? Ebbene quelle due colonne raccontano una storia curiosa. Scopriamola insieme.

Ogni leggenda, si sa, ha sempre un fondo di verità. E nemmeno la nostra di oggi ne è esclusa. La storia, quella vera, ci porta nel mar Mediterraneo del XII secolo, anzi, per la precisione, al largo delle Isole Baleari. I documenti raccontano che, nel 1117, la città di Pisa era impegnata, per la conquista delle isole spagnole, a combattere contro due diversi nemici: da una parte i temibili pirati musulmani conosciuti come Saraceni, dall’altra i Lucchesi che, sconfitti solo qualche anno prima in quella che era stata una delle prime guerre comunali italiane, erano davvero agguerriti. Non sapendo come riuscire ad affrontare quella battaglia, i Pisani decisero di allearsi con Firenze e, insieme, riuscirono a vincere. Così, al ritorno dalle Baleari, i Pisani vollero premiare l’alleato fiorentino con una parte del bottino razziato e regalarono alla città le due colonne di porfido rosso prima citate. Ed è qui che la storia diventa leggenda.

Si dice infatti che alle due colonne, in quel lontano Medioevo, fosse attribuito un potere speciale: smascherare ladri, falsari e traditori, riflettendone il volto. I Pisani che a quella magia credevano non poco, ragionarono a lungo, arrivando a una conclusione: Firenze era stata un’alleata occasionale e certo non si meritava tale potere; oltretutto, un giorno, quello stesso si sarebbe potuto rivoltare contro di loro! E allora? Come fare? Beh, decisero che, prima di essere consegnate, le colonne fossero opacizzate col fuoco, così da renderle inutilizzabili come macchina della verità! Da allora pare che a Firenze cominciasse a circolare un detto, ancor oggi conosciuto: “Fiorentini ciechi e pisani traditori”.

Dal racconto miracoloso delle colonne all’arguzia dei fiorentini nella tappa successiva. Dove si andrà? Rimane solo da venire a scoprirlo!

Date disponibili

  • sabato 24 aprile 2021, ore 16.00 ∷ In loco

Dettagli

  • Luogo di incontro: piazza San Giovanni (davanti alla Loggia del Bigallo) – Firenze
  • Durata della visita: 1 ora e mezzo circa
  • Target: adulti
  • Costo della visita guidata: € 12,00 incluso il sistema radio auricolare
  • Pagamento: in contanti, in loco

Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti disponibili.
Tutte le visite saranno condotte da storici dell’arte e architetti abilitati all’esercizio della professione di guida turistica.
Le visite saranno attivate solo ove si raggiunga un numero minimo di 10 partecipanti.
Date, orari e costi di ingresso delle visite, strettamente riservate ai nostri soci, potranno subire variazioni in ragione di eventi straordinari non dipendenti dall’associazione (modulo di iscrizione all’associazione).

Ci incontriamo qui

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