Santa Felicita: diciassette secoli di storia
Dal primo cristianesimo al Corridoio Vasariano: la chiesa dei granduchi in Oltrarno
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Una visita alla chiesa di Santa Felicita, tra le più antiche dell’Oltrarno, per raccontare la storia di Firenze dalla prima comunità cristiana al Corridoio Vasariano, fino al capolavoro del Pontormo nella Cappella Barbadori Capponi.
- Le testimonianze della prima comunità cristiana e i resti di un antico sepolcreto
- Il passaggio del Corridoio Vasariano sulla facciata della chiesa
- Il percorso dallo scalone del Ruggieri alla balconata in controfacciata
- L’accesso alla Sagrestia e alla Sala Capitolare
- Il Pontormo nella Cappella Barbadori Capponi
Maggiori informazioni
Una visita all’antica chiesa di Santa Felicita non può che iniziare dalla piccola piazza antistante, dominata dalla colonna che, secondo la tradizione, ricorderebbe la vittoria di san Pietro Martire sugli eretici nel XIII secolo.
L’area su cui sorgono la piazza e la chiesa era occupata fin dall’antichità da un sepolcreto cristiano, risalente al IV secolo d.C. Anche la struttura più antica della chiesa, di età paleocristiana, andò presto perduta: Santa Felicita fu ricostruita una prima volta all’inizio dell’anno Mille e poi nuovamente nel Trecento, prima di conoscere altri importanti interventi nei secoli successivi.
Tra questi, un ruolo decisivo ebbe il Corridoio Vasariano, costruito per collegare Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti, nuova residenza dei Medici. Nel suo percorso attraverso la città, il corridoio si appoggiò alla facciata di Santa Felicita, creando il portico a tre campate che ancora oggi caratterizza la piazza.
Dopo un racconto della storia della chiesa e del rinnovamento settecentesco realizzato dall’architetto Ferdinando Ruggieri, avrà inizio il percorso di visita. Dalla Sala Capitolare, con la Crocifissione di Niccolò di Pietro Gerini, ci sposteremo in Sagrestia, dove si conservano tavole di grandi maestri, da Taddeo Gaddi a Neri di Bicci.
Vestendo idealmente i panni dei granduchi, attraverseremo poi un corridoio “segreto”, dove sono raccolte numerose opere legate all’antico arredo della chiesa, fino a raggiungere il balcone centrale in controfacciata: da qui i Lorena potevano assistere alle celebrazioni religiose separati dagli altri fedeli.
La visita si concluderà davanti alla Cappella Barbadori Capponi, decorata alla fine degli anni Venti del Cinquecento dal Pontormo, con la collaborazione del giovane Bronzino: un piccolo gioiello del Manierismo fiorentino, capace ancora oggi di sorprendere per la forza dei colori, l’eleganza delle figure e l’intensità della composizione.
Partecipa alla visita e scopri con noi Santa Felicita, uno dei luoghi più antichi e affascinanti dell’Oltrarno, dove storia religiosa, potere mediceo e grande pittura si incontrano lungo il tracciato del Corridoio Vasariano.
Date disponibili
- sabato 12 settembre 2026, ore 15.45 ∷ In loco
Informazioni Utili e Dettagli
- Ritrovo: 15 minuti prima, n piazza Santa Felicita, davanti alla chiesa
- Durata della visita guidata: circa 1 ora e mezzo
- Contributo per l’attività: € 15,00
- Pagamento: in loco, il giorno dell’evento. Il contributo si riferisce esclusivamente al servizio di guida turistica.
- Il contributo comprende: conduzione da parte di una guida turistica abilitata, utilizzo del sistema radio auricolare, ove previsto, e tessera e bollino abstrART, che permettono l’accumulo di bonus per ottenere una visita guidata gratuita.
- Non è incluso: contributo d’ingresso al percorso museale € 10,00
Come partecipare (attività riservata ai soci)
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Note importanti:
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