Le strade raccontano: i segreti di San Niccolò

Un viaggio in un antico borgo popolare, tra chiese, palazzi e grandi trasformazioni ottocentesche

Le strade raccontano i segreti di San Niccolò

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Una passeggiata guidata per conoscere lo storico quartiere di San Niccolò in Oltrarno e la sua atmosfera, dove memorie di principi russi, botteghe, palazzi e gallerie d’arte convivono strette tra la collina e il fiume.

  • La storia di Firenze e del suo fiume
  • Il rione di San Niccolò
  • La chiesa di San Niccolò Soprarno
  • La Firenze Capitale con Giuseppe Poggi 
  • Le Rampe e il piazzale Michelangelo

Maggiori informazioni

Come ogni altro luogo in Italia, anche Firenze ha una zona meno frequentata dal grande turismo e più amata e vissuta dai suoi cittadini. Questa zona, nella nostra bella città, si chiama Oltrarno, un soprannome che i fiorentini stessi hanno dato, in epoca imprecisata, a questo quartiere che si distende sulla riva sinistra del fiume e che si differenzia in maniera netta, in virtù delle sue vicende storiche, dalla Firenze nata e cresciuta sulla sponda destra dell’Arno.

Firenze, lo sappiamo, venne fondata nel I secolo a. C. dai Romani sulla riva destra dell’Arno, laddove confluiva l’altro fiume della città, il Mugnone. Il suo centro, dove si incontravano le due strade principali, il cardo e il decumanus , era nell’odierna piazza della Repubblica. La città venne fortificata e le mura andavano ad inglobare un’ara piuttosto ristretta, compresa tra le odierne piazza del Duomo, piazza Santa Trinita e via del Proconsolo. Il fiume, per i pericoli che poteva portare, venne escluso dalle fortificazioni e, per conseguenza, anche l’Oltrarno che, all’epoca, praticamente non esisteva.

Era, l’Oltrarno, una zona a verde, particolarmente paludosa nelle vicinanze del fiume. Le cose cominciarono a cambiare con l’avvento dell’imperatore Adriano nel II secolo d. C. Fu costui infatti a mutare il percorso della strada consolare che congiungeva Roma a Firenze: attraversando la val di Chiana e il Valdarno occidentale, la Cassia Nuova giungeva sulla riva sinistra dell’Arno, portandosi all’imboccatura meridionale di un ponte situato leggermente a monte dell’attuale Ponte Vecchio. Sul nuovo tracciato andò sviluppandosi un piccolo borgo che, nel tempo, sopratutto dopo la fondazione della chiesa di Santa Felicita (IV secolo) e l’inclusione del territorio nelle fortificazioni cittadine (XII secolo), crebbe sempre di più, giungendo all’aspetto e alle dimensioni odierne.

Le complesse e lunghe vicende dell’Oltrarno, o meglio, di una parte di quella zona, andremo a raccontarle nella visita in oggetto, dedicata alla scoperta del rione di San Niccolò, il cui nome deriva dall’omonima chiesa che, ricordata per la prima volta in una bolla papale datata 1184, si affaccia sulla via a lei dedicata. Passeggiare nel rione di San Niccolò ci chiamerà, come spesso accade, a viaggiare nella storia, saltando dal Medioevo alle grandi trasformazioni avvenute nell’Ottocento.

Avremo modo di immergerci nel periodo splendente della Firenze del XIII secolo, di quel libero comune che, con la battitura del fiorino d’oro nel 1252, si impose su tutti i più importanti mercati internazionali di allora, facendo la fortuna di tante famiglie e della città stessa. Racconteremo della costruzione del ponte alle Grazie, anticamente Rubaconte, che fu fondamentale per lo sviluppo del nostro rione; ci soffermeremo in piazza dei Mozzi, dove avremo occasione di parlare di guelfi e ghibellini, di nobili famiglie e dei loro interessi e del principe antiquario Stefano Bardini.

Passeggeremo lungo il tracciato dell’antica Cassia Nuova e, tra imponenti palazzi medievali e rinascimentali, tra semplici case e botteghe artigiane, andremo a scoprire luoghi di culto troppo spesso dimenticati, come la chiesa di San Niccolò Oltrarno che fu, nel Quattrocento, patronato della potente famiglia Quaratesi, nota committente di Gentile da Fabriano.

Spostandoci nel tempo, arriveremo a parlare della progettazione e costruzione degli eleganti lungarni e degli anni che videro Firenze Capitale del Nuovo Regno. E sullo sfondo della Torre di San Niccolò, l’unica porta fiorentina che, dalla sua ultimazione (intorno al 1345), ha mantenuto inalterata la sua struttura originaria, scopriremo come Firenze andò mutando il proprio aspetto in quell’ultimo quarto dell’Ottocento. Parleremo dell’architetto, ancor oggi poco amato, Giuseppe Poggi e dei suoi progetti, dal piazzale Michelangelo al sistema delle Rampe; delle demolizioni delle mura ai viali di circonvallazione. Con il racconto della Fabbrica dell’Acqua e della vita sul fiume sul finire di quel XIX secolo, si concluderà il nostro viaggio nel cuore e nella storia di uno dei rioni più romantici della città, San Niccolò.

Date disponibili

    Dettagli

    • Luogo di incontro: piazza Demidoff (presso il monumento al centro del giardino) – Firenze
    • Durata della visita: 1 ora e mezzo circa
    • Target: adulti
    • Costo della visita guidata: € 12,00 incluso il sistema radio auricolare qualora previsto

    Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti disponibili.
    Tutte le visite saranno condotte da storici dell’arte e architetti abilitati all’esercizio della professione di guida turistica.
    Le visite saranno attivate solo ove si raggiunga un numero minimo di 10 partecipanti.
    Date, orari e costi di ingresso delle visite, strettamente riservate ai nostri soci, potranno subire variazioni in ragione di eventi straordinari non dipendenti dall’associazione (modulo di iscrizione all’associazione).

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