La villa medicea di Poggio a Caiano

Quella dimora alle pendici del Monte Albano che fu il sogno di Lorenzo il Magnifico

Villa medicea di Poggio a Caiano

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Sogno rinascimentale di Lorenzo il Magnifico, la villa di Poggio a Caiano racconterà, con la sua eleganza e i suoi ambienti affrescati, vicissitudini, passioni e ideali della famiglia Medici

  • La storia e i personaggi della famiglia Medici
  • Il cinquecentesco Salone di Leone X 
  • Gli affreschi di Andrea del Sarto, Pontormo, Franciabigio e Allori
  • Il Rinascimento in architettura con Giuliano da Sangallo
  • Il fregio con la Sorte dell’anima in terracotta invetriata 

Maggiori informazioni

Situata alle pendici del Monte Albano, la villa di Poggio a Caiano, fortemente voluta da Lorenzo il Magnifico che la commissionò al suo architetto di fiducia Giuliano da Sangallo, rappresenta al meglio il prototipo della dimora signorile di campagna della fine del Quattrocento. Essa doveva assurgere ad ambiente di rappresentanza, ma doveva anche divenire luogo dedicato allo svago, all’ozio e alle grandi feste.

Qui infatti si tennero i festeggiamenti di alcuni dei matrimoni più importanti della casata:  quello di Alessandro de’ Medici, detto il Moro con Margherita d’Austria, quello di Cosimo I con la bella Eleonora di Toledo e, ancora, quello di Francesco I con la veneziana Bianca Cappello.

La visita prenderà avvio proprio dall’appartamento di Bianca Cappello al piano terreno e, tra dipinti, decorazioni a fresco e marmi di varie epoche e di diverse committenze, giungeremo nel grande salone centrale, il vero cuore della dimora, il cosiddetto Salone di Leone X.

Questo luogo saprà sorprenderci per la sua straordinaria decorazione murale, una tra le più importanti della storia artistica fiorentina del Cinquecento. Un ambiente di rappresentanza che esalta in tutto il suo splendore le glorie della dinastia medicea. Il ciclo di affreschi, con temi allegorici o tratti dal mondo antico, fu affidato a tre dei maggiori pittori fiorentini del momento, Andrea del Sarto, Jacopo Carucci detto Pontormo e  Francesco di Cristofano detto il Franciabigio, per essere poi completati da Alessandro Allori allo scadere di quel secolo.

Passeggiando nei diversi ambienti della villa, ancor oggi perfettamente conservati, racconteremo le passioni e gli ozi dei personaggi che qui abitarono – da Cosimo I dei Medici a Elisa Baciocchi, la sorella di Napoleone o al re Vittorio Emanuele II e la sua “bella Rosina” – e restituiremo l’idea di un luogo di grande vivacità culturale.

E solo per darne un’idea, vi presenteremo un personaggio forse meno conosciuto della famiglia Medici, il Gran Principe Ferdinando, primogenito di Cosimo III, che, tra la fine del Seicento e gli inizi del Settecento, amò circondarsi di intellettuali, musicisti e artisti nelle due dimore predilette, Pratolino e Poggio a Caiano.

Egli instaurò un rapporto privilegiato con il pittore Anton Domenico Gabbiani, gratificandolo di commissioni importanti, tra cui il grande affresco della volta della Sala dei Pranzi al piano nobile della villa, dedicato a Cosimo il Vecchio de’ Medici, Pater Patriae, presentato da Firenze a Giove. Una solenne celebrazione della pace, apportatrice di benessere e prosperità, un manifesto ideologico del committente, uomo del buon vivere, dei piaceri e delle arti.

E come non ricordare il Gran Principe come autentico collezionista di gusto barocco. Proprio all’interno di questa villa creò un ambiente specifico, detto “Gabinetto delle opere in piccolo”, purtroppo andato distrutto, dove fece collocare 174 quadri unicamente in ragione della loro ridotta dimensione.

Date disponibili

  • domenica 19 dicembre 2021, ore 15.30 ∷ In loco

Dettagli

  • Luogo di incontro: piazza de Medici 14, Poggio a Caiano – Prato
  • Durata della visita:  1 ora e mezzo circa
  • Target: adulti
  • Costo della visita guidata: € 12,00 incluso il sistema radio auricolare. Gratuito l’ingresso alla villa
  • Pagamento: in contanti, in loco
  • E’ necessario il green pass

Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti disponibili.
Tutte le visite saranno condotte da storici dell’arte e architetti abilitati all’esercizio della professione di guida turistica.
Le visite saranno attivate solo ove si raggiunga un numero minimo di 10 partecipanti.
Date, orari e costi di ingresso delle visite, strettamente riservate ai nostri soci, potranno subire variazioni in ragione di eventi straordinari non dipendenti dall’associazione (modulo di iscrizione all’associazione).

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