Il Parco delle Cascine

Una passeggiata tra storia medicea, natura e memorie lungo l’Arno

Il Monumento all’Indiano nel Parco delle Cascine a Firenze

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Una passeggiata guidata nel Parco delle Cascine, il più grande parco pubblico di Firenze, per scoprirne la storia medicea e granducale tra natura, viali monumentali, architetture curiose e memorie lungo l’Arno.

  • La storia delle Cascine, da tenuta agricola dei Medici a parco pubblico
  • La Piramide, la Fonte di Narciso e le architetture progettate per il parco
  • Le Pavoniere, la Palazzina reale e gli arredi granducali
  • Il Prato del Quercione, l’Anfiteatro e i grandi spazi aperti
  • Il Monumento all’Indiano e il paesaggio fluviale

Maggiori informazioni

Situato sulla riva destra dell’Arno, il Parco delle Cascine si estende per circa 118 ettari tra il fiume, il torrente Mugnone e il canale Macinante. È oggi il più grande parco pubblico di Firenze, ma la sua storia nasce molto prima della sua apertura alla città.

Nel Cinquecento quest’area costituiva una vasta tenuta agricola di proprietà di Alessandro e Cosimo I de’ Medici, destinata alla caccia, all’allevamento bovino e alla sperimentazione agricola. Il nome “Cascine” rimanda proprio alle attività legate alla produzione del formaggio: la “cascina” era infatti il cerchio di faggio usato per premere il latte rappreso. Accanto agli allevamenti, la tenuta ospitava piantagioni, colture e rare specie di piante da frutto, in linea con l’interesse mediceo per le curiosità naturali e scientifiche.

Con il passaggio del Granducato ai Lorena, le Cascine mantennero in parte il loro carattere rurale, ma assunsero sempre più la funzione di luogo di passeggio, festa e rappresentanza. A partire dal 1786, su progetto di Giuseppe Manetti, furono realizzati importanti interventi di trasformazione: lungo un percorso simbolico vennero dislocati arredi, architetture e spazi destinati al piacere e alla celebrazione del potere granducale.

La visita permetterà di incontrare alcune di queste presenze ancora oggi riconoscibili: la Piramide, nata come ghiacciaia e oggi deposito degli attrezzi dei giardinieri; la Fonte di Narciso, presso la quale Percy Bysshe Shelley scrisse nel 1819 l’“Ode al vento occidentale”; le Pavoniere, in origine fagianiere, concepite come piccoli tempietti neoclassici; e la Palazzina reale, fatta costruire dal granduca Pietro Leopoldo nel 1787.

Il percorso attraverserà poi i grandi spazi verdi delle Cascine, dal Prato del Quercione all’area dell’Anfiteatro, alternando prati aperti, viali ombrosi e tratti dalla vegetazione più fitta. Il parco conserva ancora oggi un aspetto monumentale, segnato da grandi alberature, boschi e specie come cedri dell’Atlante, olmi, pini, ippocastani e pioppi.

Nel corso dell’Ottocento, sotto Elisa Baciocchi e poi con l’acquisizione da parte del Comune di Firenze nel 1869, le Cascine divennero progressivamente un vero parco pubblico. Nel Novecento si affermarono anche le attività sportive, dall’ippodromo al tennis, dal tiro al nuoto nella piscina delle Pavoniere, mentre nel 1937 furono costruiti gli edifici della Scuola di Aviazione su progetto di Raffaello Fagnoni.

La passeggiata condurrà infine verso il Monumento all’Indiano, uno dei luoghi più singolari del parco, collocato presso la confluenza del Mugnone nell’Arno. Il monumento, con la sua piccola cupola a pagoda, ricorda il maharaja di Kolhapur, morto a Firenze nel 1870. In quest’area il paesaggio delle Cascine si apre verso il fiume e verso il vicino Ponte all’Indiano, grande infrastruttura novecentesca che ha profondamente caratterizzato il profilo fluviale della zona.

Partecipa alla visita e scopri con noi il Parco delle Cascine, tra storia medicea, memoria granducale, natura, architetture inattese e paesaggi lungo l’Arno.

Date disponibili

  • sabato 26 settembre 2026, ore 15.30 ∷ In loco

Dettagli dell’attività riservata ai soci

  • Durata della visita: circa 2 ore e 30 minuti
  • Ritrovo: 15 minuti prima, in piazza Vittorio Veneto, presso il chiosco bar
  • Lunghezza dell’itinerario: 7 km circa
  • Contributo per l’attività: € 15,00
  • Pagamento: in loco, il giorno dell’attività

Il contributo comprende

  • Conduzione da parte di una guida turistica abilitata
  • Utilizzo del sistema radio auricolare, ove previsto
  • Tessera e bollino abstrART, che permettono l’accumulo di bonus per ottenere una visita guidata gratuita a scelta

Come partecipare

Per partecipare alle attività è necessario essere soci dell’associazione.
Diventare soci è semplice: trovi tutte le indicazioni sulla pagina DIVENTA SOCIO.


Note importanti

  • Prenotazione obbligatoria, fino a esaurimento dei posti disponibili.
  • L’attività sarà confermata al raggiungimento di un numero minimo di 8 partecipanti.
  • Date e orari orari potranno subire variazioni non dipendenti dall’associazione.

Ci incontriamo qui

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