Nel quartiere di Santa Croce, all’angolo tra via Pandolfini e via della Badessa, si erge, lontano dal rumore del turismo più sfrenato, un piccolo ma fastoso Oratorio, costruito nel lontano 1561 per ospitare l’antica Compagnia di San Niccolò da Bari detta del Ceppo.
La Compagnia era nata nel 1417, probabilmente dalla trasformazione di una congregazione ancora più antica che aveva sede in Oltrarno. Consacrata nel 1450 da Antonino Pierozzi, essa si trasferì ben presto nei locali dell’Ospedale dei santi Filippo e Jacopo che, situato nell’odierna via di Tripoli, era chiamato “Ceppo” perchè costruito con le elemosine versate dai fedeli dentro un pezzo di tronco cavo. Da qui la Compagnia prese il nome che ancora oggi le rimane.
Nel 1529, negli anni dell’ultima Repubblica fiorentina, la Compagnia fu costretta a spostarsi, divenendo ospite per un certo lasso di tempo dell’Oratorio di Santa Maria della Croce al Tempio. Nel 1561 fu deciso infine di comprare un terreno nei pressi del Monastero di San Pier Maggiore e di dare inizio alla costruzione di una struttura che, da quel momento in avanti, avrebbe ospitato la Confraternita.
La visita prenderà avvio da un primo piccolo ambiente, un’elegante loggia, chiusa e affrescata nel XVIII secolo, che porta memoria di una Vergine col Bambino tra i Santi Niccolò e Girolamo dipinta da Pietro Candido intorno al 1585. Attraversato il Vestibolo, dove spicca, entro un Tabernacolo, una superba Madonna col Bambino a grandezza naturale dello scultore Camillo Camilliani, si entrerà nel cuore della struttura, l’Oratorio vero e proprio, un luogo che saprà sorprenderci non solo per la sua esuberante decorazione ad affresco, ma anche per le tante curiosità ad esso legate. Scopriremo, ad esempio, che sull’altare maggiore, dove oggi possiamo ammirare la bella Crocifissione di Francesco Curradi, era un tempo collocato il ben noto Crocifisso di Beato Angelico, recentemente restaurato e visibile in Sagrestia.
Venite a scoprire l‘Oratorio di San Niccolò del Ceppo e lasciatevi affascinare da questo luogo ricco di storia ma solitamente escluso dai consueti percorsi di visita. Un viaggio senza tempo vi aspetta!,