L’antica abbazia di San Michele Arcangelo a Passignano

Un grandioso complesso monastico a Badia a Passignano

Abbazia di San Michele Arcangelo a Passignano

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Una visita per scoprire un’antica abbazia fondata dai vallombrosani intorno all’anno Mille. Un luogo di grande fascino che conserva ancora oggi grandi capolavori, dal Cenacolo del Ghirlandaio agli affreschi dell’Allori. 

  • La visita di un’antica abbazia fortificata 
  • La storia di San Giovanni Gualberto e dell’Ordine vallombrosano 
  • Il Cenacolo di Domenico Ghirlandaio 
  • Gli affreschi di Allori e Passignano 
  • Un luogo suggestivo nel Chianti fiorentino 

Maggiori informazioni

Tra i vigneti che separano la valle di Pesa dalla Val di Greve, si scorgono le torri duecentesche dell’abbazia di San Michele a Passignano. Un viale bordato da cipressi ci condurrà al monastero e alla chiesa intitolata a San Michele Arcangelo, da dove inizierà la nostra visita.

Il monastero di Passignano è sempre stato una delle più importanti istituzioni della congregazione di Vallombrosa, tanto da essere stato definito come il più insigne dei monasteri vallombrosani. Racconteremo quindi della figura di San Giovanni Gualberto, fondatore dell’ordine, qui sepolto, ma anche dell’importante ruolo dell’abbazia nelle vicende politiche e comunitarie nel tempo.

Visiteremo in primo luogo la chiesa: costruita all’inizio del XIII secolo, vide diversi rifacimenti soprattutto settecenteschi di gusto tardo barocco. Ma ciò che maggiormente ci sorprenderà, una volta entrati in chiesa, sarà il tramezzo, uno dei pochi sopravvissuti alle demolizioni volute da Cosimo I dei Medici dopo la chiusura del Concilio di Trento negli anni sessanta del Cinquecento. La ragione del suo mantenimento è legata all’uso riservato quasi esclusivamente ai membri della comunità dell’edificio sacro.

Passato il tramezzo, ci sorprenderà il prezioso coro ligneo costruito alla metà del ‘500. Visiteremo quindi la cappella di San Giovanni Gualberto che nel 1580 vide un rammodernamento con affreschi e stucchi, sotto la direzione di Alessandro Allori. L’idea di rendere il giusto onore al fondatore dell’ordine si inseriva nel clima di rinnovato fervore religioso post tridentino che aveva portato e spinto alla valorizzazione del culto dei santi e delle loro reliquie e a guardare all’arte come valido strumento di moralizzazione dei fedeli.

Uscendo dalla chiesa per entrare nel cuore del monastero, passeremo dal chiostro della fine del ‘400, di forma rettangolare, elegante con i suoi archi ribassati sostenuti da colonne in pietra serena, per arrivare al grande Refettorio, la Sala del Cenacolo. Di grande valore e bellezza la parete di fondo, in cui venne rappresentata la scena dell’Ultima cena sormontata da due lunette raffiguranti La cacciata di Adamo ed Eva e  L’uccisione di Abele. Qui racconteremo curiosi aneddoti su un giovane ma già noto Domenico Ghirlandaio, qui all’opera insieme al fratello David. Andremo ad osservare nei suoi dettagli il grande affresco, di sorprendente realismo.

L’abbazia conserva ancora l’antica cucina, un luogo di grande importanza all’interno del monastero. Sono molti i motivi per cui oggi si può affermare che l’arte culinaria europea e la relativa educazione alla tavola, abbiano avuto origine tra le mura dei monasteri e delle abbazie medioevali. Queste furono infatti le prime comunità ad occuparsi del senso e dello scopo dei cibi. Poveri, malati, principi, laici, ecclesiastici, commercianti e pellegrini bussavano frequentemente alle porte dei monasteri in cerca di ospitalità e aiuto. Concluderemo quindi la nostra visita nel giardino, da cui potremo apprezzare al meglio il carattere dell’abbazia fortificata e godere della pace che l’avvolge in un paesaggio di assoluta bellezza.

Evento non in programma

Dettagli

  • Luogo di incontro: via Passignano, Tavarnelle Val di Pesa (località Badia a Passignano) – Firenze
  • Durata della visita: 1 ora e mezzo circa
  • Target: adulti
  • Costo della visita guidata: € 12,00 incluso il sistema radio auricolare qualora previsto. 

Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti disponibili.
Tutte le visite saranno condotte da storici dell’arte e architetti abilitati all’esercizio della professione di guida turistica.
Le visite saranno attivate solo ove si raggiunga un numero minimo di 10 partecipanti.
Date, orari e costi di ingresso delle visite, strettamente riservate ai nostri soci, potranno subire variazioni in ragione di eventi straordinari non dipendenti dall’associazione (modulo di iscrizione all’associazione).

Ci incontriamo qui

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