I Medici vol. I: Mercanti e banchieri del Rinascimento
L’ascesa della famiglia Medici nella Firenze del Quattrocento, da Giovanni di Bicci a Lorenzo il Magnifico
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Una passeggiata nel centro storico di Firenze per ripercorrere l’ascesa della famiglia Medici nel Quattrocento, dalla ricchezza bancaria al potere politico, attraverso i luoghi e gli avvenimenti che trasformarono la storia della città. Il percorso permetterà di approfondire:
- Le origini della fortuna dei Medici come mercanti e banchieri
- Le figure di Giovanni di Bicci, Cosimo il Vecchio e Lorenzo il Magnifico
- Il rapporto tra potere, alleanze politiche e committenza artistica
- La Basilica di San Lorenzo e Palazzo Medici Riccardi
- Santa Maria del Fiore e piazza della Signoria nella storia medicea
- La Congiura dei Pazzi e le sue conseguenze sulla Firenze del secondo Quattrocento
Maggiori informazioni
La storia dei Medici accompagna uno dei periodi più affascinanti della Firenze rinascimentale. Prima di diventare duchi e granduchi, i membri della famiglia furono mercanti e banchieri capaci di trasformare la ricchezza economica in prestigio sociale, influenza politica e straordinarie imprese artistiche. La loro ascesa non fu improvvisa, ma il risultato di una sapiente rete di alleanze, relazioni finanziarie e strategie familiari.
Il racconto avrà inizio dalle origini della fortuna medicea e dalla figura di Giovanni di Bicci de’ Medici, fondatore del Banco dei Medici. Grazie alla sua prudenza politica e alla capacità di consolidare i rapporti con la corte pontificia, Giovanni pose le basi della futura potenza familiare, mantenendo però un comportamento apparentemente discreto all’interno della vita pubblica fiorentina.
Uno dei luoghi maggiormente legati alla memoria dei primi Medici è la Basilica di San Lorenzo. Giovanni di Bicci contribuì al rinnovamento della chiesa, affidato a Filippo Brunelleschi, e scelse la Sagrestia Vecchia come luogo di sepoltura della famiglia. Il complesso divenne così uno dei principali simboli della presenza medicea a Firenze e della nuova cultura architettonica del Rinascimento.
L’eredità economica e politica di Giovanni passò al figlio Cosimo il Vecchio, che seppe esercitare sulla Repubblica fiorentina un’autorità profonda pur senza ricoprire formalmente il ruolo di signore della città. Il suo potere si fondava sul controllo delle istituzioni, sulla forza del banco e su un’estesa rete di sostenitori. Anche l’esilio del 1433, seguito dal ritorno trionfale a Firenze l’anno successivo, contribuì a rafforzarne il prestigio.
La figura di Cosimo è strettamente legata anche a Palazzo Medici Riccardi, progettato da Michelozzo a partire dal 1444. La severa facciata in pietra, organizzata attraverso il progressivo alleggerimento del bugnato, comunicava solidità e autorevolezza senza assumere l’aspetto di una residenza principesca. Il palazzo rappresentava perfettamente la posizione dei Medici: cittadini privati soltanto in apparenza, ma ormai protagonisti assoluti della vita politica fiorentina.
Con Lorenzo il Magnifico la famiglia raggiunse uno dei momenti più alti della propria storia. Uomo politico, poeta e raffinato promotore delle arti, Lorenzo trasformò la corte medicea in un centro della cultura umanistica. Attorno a lui operarono intellettuali e artisti come Marsilio Ficino, Angelo Poliziano, Sandro Botticelli e il giovane Michelangelo, contribuendo a costruire l’immagine di una Firenze colta e splendida, ma attraversata anche da tensioni e rivalità.
Il nostro racconto toccherà uno degli episodi più drammatici del Quattrocento: la Congiura dei Pazzi. Il 26 aprile 1478, durante la messa in Santa Maria del Fiore, Giuliano de’ Medici venne ucciso, mentre Lorenzo riuscì a salvarsi. L’attentato, sostenuto da avversari politici interni ed esterni alla città, provocò una durissima reazione e rafforzò ulteriormente il controllo mediceo su Firenze.
Attraverso luoghi come San Lorenzo, Palazzo Medici Riccardi, il Duomo e piazza della Signoria ricostruiremo quindi una storia fatta di ricchezza, ambizione, mecenatismo e conflitti. Gli edifici e gli spazi urbani permetteranno di comprendere come la presenza dei Medici abbia progressivamente trasformato il volto della città e gli equilibri della Repubblica.
La morte di Lorenzo il Magnifico, avvenuta nel 1492, aprì una fase di grande instabilità. Pochi anni più tardi i Medici furono cacciati da Firenze, mentre la predicazione di Girolamo Savonarola e la nascita di un nuovo governo repubblicano modificarono profondamente la vita politica cittadina. La storia della famiglia, tuttavia, era tutt’altro che conclusa: dopo alterne vicende, i Medici sarebbero tornati al potere fino a trasformarsi nei duchi e granduchi di Toscana.
Il racconto della dinastia continua nel secondo appuntamento dedicato a I Medici vol. II: duchi e granduchi, dalla nascita del principato alla fine della casata.
Partecipa alla passeggiata e scopri la Firenze dei primi Medici, seguendo le vicende di una famiglia di mercanti e banchieri che seppe conquistare il potere e diventare protagonista della storia del Rinascimento.
Date disponibili
- sabato 7 novembre 2026, ore 15.00 ∷ In loco
Informazioni utili e dettagli
- Ritrovo: 15 minuti prima dell’inizio, in piazza San Lorenzo, davanti alla facciata della basilica.
- Durata della passeggiata guidata: circa 1 ora e mezzo.
- Contributo per l’attività: € 15,00.
- Pagamento: in loco, il giorno dell’evento.
- Il contributo comprende: conduzione da parte di una guida turistica abilitata, utilizzo del sistema radio auricolare, ove previsto, e tessera e bollino abstrART, che permettono l’accumulo di bonus per ottenere una visita guidata gratuita.
Come partecipare (attività riservata ai soci)
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Note
- La prenotazione è obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili.
- L’attività sarà confermata al raggiungimento di un minimo di 8 partecipanti.
- Date e orari potranno subire variazioni non dipendenti dall’associazione.