Le grotte del Giardino di Boboli

Allegoria e mito, scienza e filosofia nel giardino del principe

Grotta Grande, Boboli

In evidenza

Una passeggiata nel giardino di Boboli alla scoperta delle Grotte in esso conservate. Da Annalena alla Grotta del Buontalenti: un viaggio nella storia della famiglia Medici, del loro parco e del loro mecenatismo.

  • Una passeggiata nel giardino di Boboli 
  • La storia della famiglia Medici 
  • Un’immersione nelle grotte di Madama e di Buontalenti 
  • Il racconto del periodo lorenese 
  • La scoperta della grotta ottocentesca di Annalena  

Maggiori informazioni

Realizzato per volontà di Eleonora di Toledo, sposa di Cosimo I dei Medici, a partire dal 1550, il giardino di Boboli è luogo d’incanto, perfetta fusione di arte natura e architettura e precisa espressione del gusto di coloro che, nei secoli, lo possedettero.

Tra le numerose creazioni realizzate per il giardino, al di là delle fontane e statue che lo popolano mirabilmente, occupano un posto di primo piano le grotte. Ed è su queste che verterà la visita in oggetto. 

Prima tappa di questa nostra passeggiata sarà la grotta di Annalena, la più recente tra le grotte di Boboli, realizzata quando, all’inizio dell’Ottocento, si andò ad ingrandire la zona su via Romana, su progetto di Giuseppe Cacialli. Costruita come una piccola esedra preceduta da due colonne che sostengono un architrave, essa è decorata, al suo interno, da concrezioni spugnose e mosaici in ciottoli policromi. All’interno della vasca venne posizionato un basamento rettangolare su cui venne poggiato il gruppo di Adamo ed Eva di Michelangelo Naccherino, eseguito all’inizio del Seicento e precedentemente collocato a ridosso del Bastione del Cavaliere.

Ci sposteremo quindi ad ammirare la grotta di Madama, un piccolo ma straordinario ambiente realizzato contestualmente all’inizio dei lavori al giardino, sulla metà del Cinquecento. Rimarremo colpiti dalla semplicità di questo luogo, ma anche dalla sua superba decorazione. Ammireremo le pareti in roccia spugnosa, le sculture di animali inserite tra finte stalattiti, il pavimento in marmo e la bellissima volta a lacunari con motivi a  grottesche. Racconteremo l’originaria funzione di questa grotta e i suoi messaggi più o meno velati, primo tra tutti l’esaltazione del duca Cosimo I.

E di signore in signore, arriveremo alla grotta Grande, altrimenti nota con il nome del suo geniale architetto, Bernardo Buontalenti. Fu Francesco I dei Medici a decidere di trasformare in grotta l’antico vivaio che qua si trovava e che garantiva la fornitura di acqua anche in momenti di scarsa adduzione. E fu sempre Francesco I che mise al lavoro le tante maestranze che, sperimentando con vari materiali e intrecciando scienza filosofia e conoscenza della natura, crearono uno dei più superbi esempi di grotta cinquecentesca esistenti in tutto il territorio italiano.

Si rimarrà meravigliati, nella prima camera, dalla messinscena pastorale dove si fondono stalattiti, stalagmiti, rocce spugnose, mosaico in scaglie di marmo e porfido rosso. Si rimarrà sorpresi dalla cupola dipinta del Poccetti popolata dai più stravaganti animali, dalla forza del gruppo scultoreo che domina il secondo ricetto o dall’eleganza della bella Venere che troneggia nel terzo ambiente. 

Lo stupore e la meraviglia ci condurranno alla scoperta dell’ultima grotta, quella seicentesca detta del Mosè nel cortile centrale di Palazzo Pitti, detto dell’Ammannati. E volgendo lo sguardo alla cupola decorata a simulare un pergolato aperto su un cielo terso o al putto in marmo che sembra nuotare nella grande vasca d’acqua, saremo catapultati in un mondo dove arte e artificio, realtà e fantasia si univano a disegnare un unico grande universo.

Dettagli

  • Luogo di incontro:via Romana 37a (ingresso di Annalena) – Firenze
  • Durata della visita: 2 ore circa
  • Target: adulti
  • Costo della visita guidata: € 12,00 incluso il sistema radio auricolare qualora previsto. È escluso il biglietto di ingresso al giardino (gratuito per i residenti del Comune di Firenze)

Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti disponibili.
Tutte le visite saranno condotte da storici dell’arte e architetti abilitati all’esercizio della professione di guida turistica.
Le visite saranno attivate solo ove si raggiunga un numero minimo di 10 partecipanti.
Date, orari e costi di ingresso delle visite, strettamente riservate ai nostri soci, potranno subire variazioni in ragione di eventi straordinari non dipendenti dall’associazione (modulo di iscrizione all’associazione).

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