Firenze insolita: San Michelino Visdomini e Sant’Egidio

Una passeggiata alla scoperta di due luoghi di culto del quartiere di San Giovanni, scrigni di preziosi tesori

Pontormo, Pala Pucci

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Una passeggiata nella storia e nei capolavori di grandi artisti attraverso due importantissimi, seppur meno noti, luoghi di culto: San Michelino Visdomini e Sant’Egidio.

  • La storia di Firenze tra il XIII e il XVIII secolo 
  • La visita a luoghi di culto meno noti, ricchi di capolavori   
  • La Pala Pucci di Jacopo Carucci detto Pontormo 
  • La scoperta di sepolture illustri
  • L’Ospedale di Santa Maria Nuova e la sua chiesa

Una viaggio alla scoperta di due luoghi meno noti di Firenze, la chiesa di Sant’Egidio e di San Michelino Visdomini. Attraverso il racconto dei due edifici, andremo a svelare il secolo d’oro della storia della città, il ‘200, percorreremo il tracciato delle antiche fortificazioni dell’epoca e incontreremo, muovendoci nel tempo, alcuni dei personaggi più importanti della cultura e della società fiorentina.

La visita avrà inizio dalla piccola chiesa di Sant’Egidio, luogo di culto preesistente alla costruzione dell’Ospedale di Santa Maria Nuova e ad esso inglobato con bolla papale del 1305. Parleremo della fondazione della chiesa e dell’importanza che essa assunse nel primo Rinascimento, quando, tra il 1439 e il 1461, vennero chiamati a lavorare agli affreschi del coro (perduti), artisti del calibro di Piero della Francesca, Andrea del Castagno e Alesso Baldovinetti. Racconteremo l’arrivo in chiesa dell’innovativa Adorazione dei pastori del fiammingo Ugo van der Goes, quel gigantesco trittico oggi alla Galleria degli Uffizi che, commissionato dalla famiglia Portinari, andava a sostituire la precedente Adorazione dei Magi di Lorenzo Monaco. Termineremo con la narrazione delle trasformazioni messe in atto durante il periodo della Controriforma, nella seconda metà del Cinquecento, e ammireremo gli interventi di epoca barocca.

Ci muoveremo poi verso la vicina chiesa di San Michele Visdomini, dove ci divertiremo a raccontare la sua storia. Sappiamo infatti che, in origine, l’edificio sorgeva vicino a Santa Reparata dove oggi si trova la cappella della Santa Croce in Santa Maria del Fiore. Fin dall’inizio del XIV secolo il Comune di Firenze ne decise la demolizione per consentire la costruzione del nuovo Duomo, ma solo verso il 1364 la chiesa venne abbattuta e, con l’indennizzo ricevuto, fu ricostruita poco distante, presso la porta di Balla. Tenendo a memoria che, un tempo, la chiesa aveva la facciata rivolta verso l’odierna via Bufalini, entreremo al suo interno e ci stupiremo dei capolavori in essa conservati.  Ammireremo le antiche decorazioni trecentesche sopravvissute, la Natività di Cristo e i Santi Andrea e Carlo Borromeo dell’Empoli, la Resurrezione del Poppi o la Predica del Battista del Passignano; ma soprattutto avremo modo di scoprire e di analizzare la superba Pala Pucci di Jacopo Carucci detto Pontormo,

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