Donne di Casa Medici

Cinque lezioni per scoprire la vita, le passioni e le commissioni delle donne più influenti del casato fiorentino

Anna Maria Luisa dei Medici

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Le mogli, le madri e le figlie di casa Medici ci raccontano un’altra storia di Firenze e della dinastia che resse le sorti della Toscana. Scopriremo le loro vite e le iniziative politiche e culturali di cui furono promotrici.

  • Una storia tutta al femminile del casato mediceo
  • Le trame matrimoniali e le relazioni con le potenze europee
  • La vita culturale e la moda alla corte delle granduchesse
  • La vita pubblica e la dimensione familiare 
  • La gestione del potere, tra consiglieri e detrattori

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Il corso, articolato in cinque incontri della durata di due ore ciascuno, ci permetterà di  approfondire alcune fra le più celebri figure femminili della famiglia Medici. Nel nostro racconto parleremo dell’importanza che esse hanno rivestito non solo all’interno della vita familiare ma anche nelle vicende politiche e culturali dell’intero Granducato di Toscana.

Verrà affrontata l’epoca “dinastica” del casato, che si inaugurò nel 1532 quando  ad Alessandro venne concesso il titolo di duca, a seguito degli accordi stipulati tra papa Clemente VII de’ Medici e l’imperatore del Sacro Romano Impero Carlo V. Da quel momento e fino al 1737, anno della morte di Gian Gastone, che determinò l’estinzione della discendenza maschile, Firenze fu sotto il controllo dei Medici.

Nella prima lezione affronteremo le figure delle prime duchesse: la giovane e sfortunata Margherita d’Austria, moglie del discusso Alessandro detto il Moro, ed Eleonora di Toledo, compagna di vita di Cosimo I. Accomunate dagli anni trascorsi presso la corte napoletana di don Pedro da Toledo, vissero due destini completamente diversi. La prima vide interrotta la sua avventura fiorentina dal brutale assassinio del marito, e non ebbe tempo e modo di lasciare la sua impronta in città. Eleonora, invece, ebbe un’unione lunga e felice e operò profondi e significativi cambiamenti nello stile di vita della corte fiorentina.

La seconda lezione sarà dedicata alle due regine di Francia: Caterina e Maria, andate in spose rispettivamente a Enrico II e Enrico IV di Valois. Inconsapevoli pedine nel gioco politico delle alleanze matrimoniali, fecero fatica a farsi accettare in terra straniera, ostacolate in questo anche dagli intrighi di corte e dalla gelosia delle favorite amate dai rispettivi mariti. Donne raffinate e di grande cultura, entrambe rimaste vedove, dovettero assumere la reggenza in nome dei  figli e si trovarono a governare  il loro nuovo stato in periodi estremamente difficili.

Ricorderemo nella quarta lezione gli amori sfortunati dei figli di Cosimo I: dalla relazione discussa e osteggiata di Francesco con la bella veneziana Bianca Cappello alla tragica fine di Isabella. Quest’ultima era la figlia prediletta di Cosimo, talmente benvoluta dal padre che ebbe il permesso, inusuale per l’epoca, di non seguire il marito nei suoi possedimenti e di continuare a risiedere a Firenze, in maniera tale da poter godere di una libertà più ampia e di rimanere sempre accanto al Granduca. Isabella, che animava la vita di corte presso la Villa del Poggio Imperiale, era donna dall’intelligenza viva, di  grande fascino e cultura e spinta da un forte desiderio di indipendenza. Fu probabilmente per la sua condotta, considerata un po’ troppo spregiudicata dai contemporanei, che venne brutalmente uccisa dal marito nella Villa medicea di Cerreto Guidi. Stesso triste destino capitò alla cugina Lionora di Toledo, andata in sposa al più piccolo dei figli di Cosimo, quel Pietro noto a tutti per il suo carattere vizioso e collerico.

Cristina di Lorena e Maria Maddalena d’Austria saranno invece le protagoniste della quarta lezione. Mogli, rispettivamente, di Ferdinando I e di Cosimo II, le due reggenti agli inizi Seicento determinarono, con le loro scelte, i destini futuri della famiglia. Entrambe molto devote e animate da uno spirito religioso piuttosto bigotto, adottarono risoluzioni e provvedimenti che oggi vengono letti dagli storici come causa dell’inizio del declino del casato mediceo.

Concluderemo quindi il nostro corso con la straordinaria figura di Anna Maria Luisa, la principessa saggia, che custodì e protesse l’immenso patrimonio culturale della sua famiglia. Sopravvissuta al padre e ai due fratelli maschi, e consapevole che una nuova dinastia sarebbe giunta a governare il Granducato di Toscana, dedicò gli ultimi anni della sua vita a celebrare la memoria dei Medici e a preservare il loro straordinario lascito artistico attraverso il noto Patto di famiglia.

Struttura del corso

  1. Le prime duchesse: Margherita d’Austria e Eleonora di Toledo
  2. Caterina e Maria, regine di Francia
  3. Intrighi tra le mura domestiche: da Bianca Cappello alla bella Lionora
  4. Due reggenti alla prova: Cristina di Lorena e Maria Maddalena d’Austria
  5. Anna Maria Luisa, l’ultima dei Medici

 

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