Bastioni e mura nel verde della collina di Arcetri

Stretti vicoli, antiche chiese, giardini, ville, mura e bastioni per scoprire l’incanto delle colline che affacciano sulla riva sinistra dell’Arno

Bastioni e mura nel verde della collina di Arcetri

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A due passi dalla città, fuori dal frastuono della vita metropolitana, la collina di Arcetri ci svelerà tutta la sua bellezza e la sua storia in un susseguirsi di stretti vicoli, antiche chiese, giardini, ville, mura e bastioni.

  • Alcuni inaspettati scorci panoramici sulla città
  • Le dimore di alcuni uomini illustri, da Galileo a Ottone Rosai
  • La mura medievali e le fortificazioni rinascimentali
  • Il fascino romantico di Costa San Giorgio e di via San Leonardo
  • Il Giardino delle rose, con le sculture di Folon

Maggiori informazioni

Partenza obbligata per una passeggiata che voglia andare alla scoperta della verde collina che si affaccia sulla riva sinistra dell’Arno, non potrà che essere piazza Santa Felicita, quell’angolo defilato poco lontano dal Ponte Vecchio che fu, in epoca romana, luogo di elezione di una prima comunità cristiana, fondatrice della chiesa dedicata alla santa orientale.

Da qui prenderemo l’erta Costa San Giorgio su cui si apre la facciata dell’omonima chiesa che fu fucina di grandi talenti, non ultimo Giotto, e che fu oggetto di un importante adeguamento di gusto nel tardo Seicento per mano dello scultore e architetto granducale Giovan Battista Foggini.

Superate le abitazioni dello scultore senese Giovanni Duprè e del noto scienziato amato e protetto dai Medici, Galileo Galilei, giungeremo all’antica Porta San Giorgio che venne costruita nel 1324, assieme alla sesta cerchia muraria, sul probabile progetto di Andrea Orcagna.

Si proseguirà su via San Leonardo, quella stretta strada che si inerpica tra i muri a confine delle proprietà, spesso graffiti “a forchetta”, come è tipico in zone di alto pregio storico e artistico della campagna fiorentina, che deve il suo nome al santo eremita francese, il cui culto si diffuse grandemente nell’Europa del Mille.

Risalendo la collina, incontreremo villa Bonciani, quella in cui Tchaikovskij nel 1858 musicò una delle sue opere teatrali più conosciute, La dama di picche, la casa-studio del pittore fiorentino Ottone Rosai, uno dei più importanti artisti del Novecento italiano e la cinquecentesca villa il Gioiello, il cui nome indicava la posizione favorevole della proprietà situata verso ponente nelle colline di Arcetri. Fu qui che Galileo venne confinato dalla Congregazione del Santo Uffizio nel dicembre del 1633, dopo la condanna del Tribunale e fu sempre qui che terminò i suoi giorni, assistito dal figlio Vincenzo e dagli allievi, Evangelista Torricelli e da Vincenzo Viviani.

Passata la millenaria chiesa di San Leonardo in Arcetri, ci dirigeremo verso la Torre del Gallo che domina il crinale della collina di Arcetri. Anticamente il castello era appartenuto ai Galli, subì poi varie distruzioni nel corso dei secoli per essere poi ricostruito dall’eclettico collezionista e antiquario Stefano Bardini che ne curò il restauro in stile neomedievale con materiali provenienti dalle demolizioni del “risanamento” del centro storico.

Ridiscenderemo, attraverso la suggestiva via di Giramonte, verso la quattrocentesca chiesa di San Salvatore al Monte e, muovendoci tra le antiche fortificazioni della città e il nuovo piano urbanistico della Firenze Capitale, di cui fu protagonista l’architetto Giuseppe Poggi, faremo tappa all’interno del Giardino delle rose, un parco aperto al pubblico nel 1895 quando la Società di Belle Arti e la Società Italiana di Orticoltura cominciarono a tenervi, nel mese di maggio, la Festa delle Arti e dei Fiori.

Dopo aver ammirato alcune varietà di rose e le sculture di Michel Folon, donate al Comune della città di Firenze dopo la sua scomparsa, si proseguirà, per concludere, oltrepassando la porta di San Miniato e percorrendo la via dei Bardi, in direzione di piazza Santa Maria sopr’Arno.

Date disponibili

    Dettagli

    • Luogo di incontro: piazza Santa Felicita (sagrato della chiesa) – Firenze
    • Durata della visita: 2 ore e mezzo circa (lunghezza del percorso: 5,5 km; dislivello: 126 m)
    • Target: adulti
    • Costo della visita guidata: € 12,00 incluso il sistema radio auricolare
    • Pagamento: in contanti, in loco
    • Non è richiesto il green pass

    Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti disponibili.
    Tutte le visite saranno condotte da storici dell’arte e architetti abilitati all’esercizio della professione di guida turistica.
    Le visite saranno attivate solo ove si raggiunga un numero minimo di 10 partecipanti.
    Date, orari e costi di ingresso delle visite, strettamente riservate ai nostri soci, potranno subire variazioni in ragione di eventi straordinari non dipendenti dall’associazione (modulo di iscrizione all’associazione).

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