Casa Martelli

Storia e mecenatismo di una delle più antiche famiglie fiorentine

Casa Martelli

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Un viaggio nel tempo e nella storia, familiare e collezionistica, di una delle casate più illustri di Firenze, i Martelli, per raccontare una quadreria d’eccezione ricca di capolavori.

  • Un suggestivo viaggio in una quadreria privata 
  • La storia della famiglia Martelli
  • L’Adorazione del Bambino di Piero di Cosimo
  • La scoperta di oggetti, mobili e tappezzerie di varie epoche e scuole
  • Un’immersione in ambienti caratteristici come la “sala da bagno” e il “giardino d’inverno

Maggiori informazioni

Casa Martelli, situata nel cuore del centro cittadino, a poca distanza dalla Cattedrale di Santa Maria del Fiore e dalla basilica di San Lorenzo, è uno dei più begli esempi di dimora signorile del Settecento fiorentino e conserva al suo interno una ricca collezione d’arte che spazia dai capolavori di Piero di Cosimo, Salvator Rosa e Luca Giordano alle opere di pittori nordici del XVII secolo.

La storia della famiglia Martelli appare strettamente legata a quella di casa Medici sin dai tempi di Cosimo il Vecchio, grazie alla comune passione per la finanza, la politica e il mecenatismo in campo culturale. In realtà i rapporti tra le due dinastie rischiarono di incrinarsi nel Cinquecento a causa di una storia d’amore chiacchieratissima e contrastata: quella tra la giovane e ambiziosa Camilla Martelli e l’ormai maturo Cosimo I, rimasto vedovo di Eleonora di Toledo.

Difatti negli anni cruciali in cui Cosimo I e il figlio Francesco stavano lavorando strenuamente per ottenere il tanto agognato titolo granducale, una relazione clandestina con una donna appartenente a un casato antico ma in decadenza rischiava di rappresentare un serio ostacolo. Cosimo non si lasciò comunque frenare dalle perplessità dei suoi congiunti o dalle preoccupazioni papali: sposò in segreto Camilla legalizzando l’unione, dalla quale già era nata una bambina, negandole al contempo qualunque diritto e rivendicazione sui privilegi granducali.

I Martelli conobbero il loro massimo splendore tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento, quando provvidero anche ad ampliare e ammodernare il loro palazzo in via della Forca, oggi via Zanetti, arricchendolo di sete, parati preziosi e raffinatissimi affreschi.

Muovendoci tra le sale dell’antica dimora potremo ammirare i soffitti decorati con scene mitologiche o momenti salienti della storia familiare e ci ritroveremo immersi nella natura del “giardino d’inverno”, dove tra la volta e le pareti affrescate con elementi floreali ed erme, fanno capolino scimmie, gatti e uccelli.

Scopriremo l’ampio salone da ballo, la cappella e l’infilata di stanza che ancora oggi accoglie la ricca quadreria, espressione d’eccellenza del collezionismo fiorentino tardo barocco e rococò, caratterizzata da una profonda conoscenza dell’arte e del disegno e da un raffinato gusto per l’allestimento.

Accanto ai capolavori di scuola fiorentina, tra cui merita una speciale menzione il tondo con l’Adorazione del Bambino di Piero di Cosimo, scopriremo ritratti di famiglia, di uomini illustri e di personaggi di casa Medici, ammireremo eleganti bozzetti e sculture, paesaggi rurali e scene di vita campestre di maestri fiamminghi.

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