Il Parco delle Cascine
Una passeggiata tra storia medicea, natura e memorie lungo l’Arno
In evidenza
Una passeggiata nel Parco delle Cascine, il più grande parco pubblico di Firenze, per ripercorrerne la storia da tenuta agricola dei Medici a luogo di svago, rappresentanza e vita cittadina. Il percorso permetterà di approfondire:
- La storia delle Cascine, da tenuta agricola medicea a parco pubblico
- La Piramide, la Fonte di Narciso e le architetture progettate da Giuseppe Manetti
- Le Pavoniere, la Palazzina reale e gli arredi granducali
- Il Prato del Quercione, l’Anfiteatro e i grandi spazi verdi
- La trasformazione del parco tra Ottocento e Novecento
- Il Monumento all’Indiano e il paesaggio lungo l’Arno
Maggiori informazioni
Situato sulla riva destra dell’Arno, il Parco delle Cascine si estende per circa 118 ettari fra il fiume, il torrente Mugnone e il canale Macinante. Oggi è il più grande parco pubblico di Firenze, ma la sua storia ha origine molti secoli prima della sua apertura alla città.
Nel Cinquecento quest’area entrò a far parte dei possedimenti dei Medici e fu organizzata come una vasta tenuta agricola, destinata all’allevamento bovino, alla produzione casearia, alla caccia e alla sperimentazione di nuove colture. Il nome “Cascine” sembra derivare proprio dalle attività legate alla lavorazione del latte: la “cascina” era il cerchio di legno utilizzato per comprimere il latte rappreso durante la preparazione del formaggio.
Accanto agli allevamenti, la tenuta ospitava coltivazioni, piantagioni e rare specie di alberi da frutto, testimonianza dell’interesse mediceo per la botanica e per le curiosità naturali. Le Cascine erano quindi un luogo produttivo, ma anche uno spazio nel quale sperimentare nuove tecniche agricole e celebrare la capacità della dinastia di governare e trasformare il territorio.
Con il passaggio del Granducato ai Lorena, il parco mantenne in parte la propria funzione rurale, assumendo progressivamente anche il carattere di luogo di passeggio, festa e rappresentanza. Alla fine del Settecento, l’architetto Giuseppe Manetti progettò una serie di interventi capaci di trasformare il paesaggio attraverso arredi, fontane ed edifici ispirati al gusto neoclassico e all’idea di “architettura parlante”.
Fra le testimonianze più curiose si trova la Piramide, costruita nel 1796 sopra una precedente ghiacciaia utilizzata per la conservazione dei prodotti della tenuta. Poco distante si incontra la Fonte di Narciso, presso la quale una lapide ricorda il poeta inglese Percy Bysshe Shelley, che secondo la tradizione compose alle Cascine, nel 1819, l’Ode al vento occidentale.
Al progetto granducale appartengono anche le Pavoniere, nate come fagianiere e concepite nella forma di piccoli tempietti neoclassici, e la Palazzina reale, fatta costruire da Pietro Leopoldo alla fine del Settecento. Queste architetture testimoniano il passaggio da tenuta produttiva a spazio destinato allo svago e alla rappresentazione della corte.
I grandi prati, i viali alberati e le zone dalla vegetazione più fitta conservano ancora oggi il carattere monumentale del parco. Il Prato del Quercione, l’area dell’Anfiteatro e le numerose alberature compongono un paesaggio nel quale natura, attività sportive e vita cittadina continuano a convivere.
Nel corso dell’Ottocento le Cascine furono progressivamente aperte alla popolazione e, dopo l’acquisizione da parte del Comune di Firenze nel 1869, divennero definitivamente un parco pubblico. Nel Novecento si svilupparono nuove attività sportive e ricreative, dagli impianti ippici al tennis e al nuoto, mentre nel 1937 vennero costruiti gli edifici della Scuola di Aviazione progettati da Raffaello Fagnoni.
Uno dei luoghi più singolari è il Monumento all’Indiano, collocato presso la confluenza del Mugnone nell’Arno. Il piccolo monumento con cupola a pagoda ricorda il maharaja di Kolhapur, morto improvvisamente a Firenze nel 1870 durante un viaggio in Europa. La sua storia ha lasciato un segno profondo nella memoria del parco e ha dato il nome anche alla zona circostante.
Partecipa alla visita e scopri il Parco delle Cascine, un grande paesaggio urbano nel quale storia medicea, memoria granducale, natura e architetture inattese raccontano l’evoluzione di Firenze dal Cinquecento al Novecento.
Per approfondire la trasformazione della città sotto la dinastia medicea, scopri anche il percorso dedicato a I Medici. Duchi e granduchi, dalla nascita del Ducato alla nuova immagine della Firenze di corte.
Date disponibili
- sabato 26 settembre 2026, ore 15.30 ∷ In loco
- domenica 25 ottobre 2026, ore 15.00 ∷ In loco
Informazioni utili e dettagli
- Ritrovo: 15 minuti prima dell’inizio, in piazza Vittorio Veneto, presso il chiosco bar.
- Durata della passeggiata guidata: circa 2 ore e mezzo.
- Lunghezza dell’itinerario: circa 7 km.
- Contributo per l’attività: € 15,00.
- Pagamento: in loco, il giorno dell’evento. Il contributo si riferisce esclusivamente al servizio di guida turistica.
- Il contributo comprende: conduzione da parte di una guida turistica abilitata, utilizzo del sistema radio auricolare, ove previsto, e tessera e bollino abstrART, che permettono l’accumulo di bonus per ottenere una visita guidata gratuita.
- Biglietto d’ingresso: non previsto. L’accesso al Parco delle Cascine è gratuito.
Come partecipare (attività riservata ai soci)
Per partecipare alle nostre visite guidate è necessario essere soci dell’associazione. Diventare soci è semplicissimo: trovi tutte le indicazioni nella pagina Diventa socio.
Note
- La prenotazione è obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili.
- L’attività sarà confermata al raggiungimento di un minimo di 8 partecipanti.
- Date e orari potranno subire variazioni non dipendenti dall’associazione.
- La passeggiata si svolge interamente all’aperto e prevede un itinerario di circa 7 km; si consigliano abbigliamento e calzature adeguati.