Nascita di una Nazione Tra Guttuso, Fontana e Schifano

Dal trionfo dell’Arte informale ai nuovi linguaggi dell’Arte povera e dell’Arte concettuale: l’Italia si racconta

Giulio Turcato, Comizio

In evidenza

Uno straordinario viaggio tra arte, politica e società nell’Italia tra gli anni Cinquanta e il Sessantotto, attraverso le opere di grandi artisti come Guttuso, Fontana, Burri, Vedova, Manzoni, Schifano e Pistoletto.

  • La storia e l’arte italiana del dopoguerra
  • La battaglia di Ponte dell’Ammiraglio di Renato Guttuso
  • L’Arte Informale con Burri, Vedova e Fontana
  • La provocazione di Merda d’artista di Piero Manzoni
  • Gli anni Sessanta tra Kounellis, Pino Pascali e Mario Schifano

Maggiori informazioni

E’ un ventennio, quello che racconta Nascita di una Nazione, estremamente complesso, contraddittorio e vitale. E’ il ventennio di un’Italia ferita, quella del dopoguerra, di un’Italia in crescita, quella del ‘miracolo economico’, di un’Italia divisa politicamente e socialmente, di un’Italia industriale e migratoria, di un’Italia che guarda al futuro ma non al presente, di un’Italia del coraggio, del grande cinema, della televisione, di intellettuali e di locali alla moda.

E’ un’Italia dalle tante facce e dalle tante voci. Ed è la pluralità di queste voci, artistiche, che la mostra racconta con eleganza, con forza e con spassionata sincerità. L’esposizione si apre subito all’insegna del confronto: sullo sfondo di quattro videoproiezioni che ricostruiscono una breve storia visiva del nostro Paese (dall’Unità al 1968), La battaglia di Ponte dell’Ammiraglio (1951-1955) di Renato Guttuso, figura chiave della cultura ufficiale degli anni Cinquanta e dell’ortodossia politica dominante del neorealismo propagandistico, dialoga e si scontra con le poetiche delle nuove avanguardie rappresentate da Giulio Turcato, Enrico Baj e Mimmo Rotella.

La mostra prosegue con l’Arte informale tra gli anni Cinquanta e Sessanta: rimarremo colpiti dal segno forte e drammatico di Emilio Vedova, dalla radicale sperimentazione sulla materia di Alberto Burri, dalle lacerazioni di Lucio Fontana o dalle alle tormentate terrecotte di Leoncillo. Nuovi materiali nella terza sala per una nuova visione che guarda a Fontana e all’impatto dirompente dei suoi tagli, come punto di riferimento, insieme alle indagini di Piero Manzoni che scandalizza con Merda d’artista posta in dialogo con le tele centinate di Bonalumi, la superficie bianca estroflessa di Castellani e le sperimentazioni spaziali del giovane fiorentino Paolo Scheggi.

E si prosegue con una riflessione su una nuova idea di arte e immagine tra segno e soggetto, tra figura e persona, in risposta anche alle trasformazioni della società. I protagonisti sono gli emergenti Jannis Kounellis e Pino Pascali che arrivano a rigenerare il linguaggio artistico con elementi naturali e figurazioni primordiali. Fanno da contraltare le visioni figurative iperrealiste di Domenico Gnoli e la nuova figurazione di Tano Festa, Sergio Lombardo, Renato Mambor e Giosetta Fioroni i cui lavori accompagnano alla sesta sala dedicata alla rappresentazione della bandiera come simbolo. Corteo (1968) di Franco Angeli dialoga con Compagni compagni (1968) di Mario Schifano, il riferimento più noto della nuova pittura italiana.

In questo viaggio nella storia dell’Italia e nella nascita dell’identità di nazione, non potevano mancare i grandi temi del Sessantotto, dove la pluralità delle ricerche artistiche esplode in rapporto alle vicende e alle geografie del mondo per arrivare, con la sua fertilità, sino ad oggi. Ed è l’Italia che parla un linguaggio internazionale e che mira a divenire un punto di riferimento anche al di fuori dei suoi confini, quella che termina la mostra. E a chiuderla non poteva mancare Giuseppe Penone con Rovesciare i propri occhi (1970), un’opera che vuole forse alludere a una nazione che guarda a se stessa e alla sua storia mentre entra in un periodo di fortissimi contrasti che diventeranno presto lotta armata.

La mostra è terminata

Se vuoi essere sempre aggiornato sugli eventi in programma iscriviti alla nostra newsletter oppure contattaci

    Prenota questo evento a Firenze

    Nome e cognome
    Telefono
    Email
    Data evento
    Numero partecipanti
    Note (specificare la presenza di minori e indicare la loro età):

     

    ATTENZIONE!
    Per registrare la prenotazione è necessario spuntare la casella di accettazione del trattamento dei dati personali