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Storie di alchimisti e negromanti
Sabato 24 marzo _ dalle ore 15,00 alle ore 16,30

Un viaggio nel cuore della città a scoprire personaggi dediti a sperimentazioni alchemiche e speculazioni filosofiche

Componimenti letterari, sette misteriose e simboli ermetici a raccontare un’altra Firenze!

Storie di alchimisti e negromanti – Palazzi e monumenti di Firenze nascondono e svelano simboli e storie di arcane filosofie, di fantasiosi intrugli e di misteriosi personaggi. Una passeggiata insolita che, partendo dal “Pilastro della Sapienza”, ci porterà a scoprire dottrine care a uomini di potere e intellettuali fiorentini tra Medioevo e Rinascimento.


Itinerario

Tutti conoscono la Firenze “culla del Rinascimento” e sono tanti i monumenti e i capolavori che ci raccontano ancora oggi di una stagione artistica e culturale senza pari. Ma se provassimo a guardare e a leggere con occhi diversi luoghi e personaggi a noi familiari, potremmo stupirci nello scoprire significati e simboli che riferiscono a un’epoca in cui pensiero magico, scienza, alchimia ed esoterismo convivevano senza conflitti.

E se noi oggi sorridiamo nel leggere alcune ricette della farmacopea medievale e rinascimentale, come quelle del prodigioso anti-veleno che il granduca Francesco I de’ Medici realizzava triturando gli scorpioni catturati rigorosamente a Ferragosto o dell’unguento che il famoso medico Paracelso preparava con l’usnea, muschio da nace sui teschi lasciati esposti alle intemperie, rimedio prodigioso – anche a distanza! – per le ferite di tutti i tipi, non possiamo non ammirare lo spirito di questi uomini che desideravano padroneggiare i segreti della natura.

E per quanti si applicavano nella sperimentazione alchemica, studiando la combinazione e la scomposizione degli elementi naturali, ve ne erano altrettanti che coltivavano interessi e saperi al limite dell’eresia. Vi era addirittura chi andava oltre lo studio delle influenze degli astri e dei pianeti sull’indole e il destino umano, per dedicarsi a vere e proprie pratiche occulte.

Il nostro percorso prenderà avvio dal campanile di Giotto, un antico “pilastro sapienziale” che unisce mondo spirituale e mondo materiale e dove è possibile leggere in chiave alchemica parte di bellissimi rilievi opera di Andrea Pisano e della sua scuola. Proseguiremo poi incontrando luoghi un tempo frequentati da grandi umanisti e filosofi, che nei loro scritti hanno lasciato tracce di un pensiero che l’Inquisizione sospettò di eresia perchè troppo numerosi ed evidenti sono i richiami all’astrologia e all’esoterismo, tanto da far nascere la suggestiva ipotesi dell’esistenza di un linguaggio volutamente ermetico, comprensibile solo per i pochi iniziati che fecero parte di una misteriosa setta. Ci addentreremo poi nel cuore del quadrilatero romano, alla ricerca di quei rilievi che adornano grandi capolavori dell’arte medievale e rinascimentale e che possono essere letti come simboli proto-massonici, attestazione di come Firenze abbia sempre vantato un primato nella diffusione del pensiero libero-muratorio, fin dal lontano Cinquecento, quando nacque la Compagnia della Cazzuola che già utilizzava squadra e compasso come propri emblemi. Degna conclusione del nostro percorso sarà il racconto delle preziosissime lavorazioni e sperimentazioni che ebbero luogo nelle fonderie granducali. E ci piace immaginare il principe alchimista per eccellenza, Francesco I de’ Medici, chino sugli alambicchi e concentrato sui suoi esperimenti, come lo ritrasse lo Stradano nel pannello da lui realizzato per il suo Studiolo alchemico. Racconteremo di questa straordinaria figura di intellettuale e mecenate, che metteva a ferro e fuoco le stanze di Palazzo Vecchio e degli Uffizi, accompagnato giorno e notte da individui curiosi e stravaganti, alla ricerca della formula per realizzare la porcellana, per fondere il cristallo di montagna o per realizzare qualche prodigioso medicamento.

Luogo d’incontro: Piazza San Giovanni (presso il Camapanile di Giotto)
Target: Adulti
Costo: € 10,00


Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti disponibili. Tutte le visite saranno condotte da storici dell’arte e architetti abilitati all’esercizio della professione di guida turistica. Le visite saranno attivate solo ove si raggiunga un numero minimo di 10 partecipanti. Date e orari delle visite, strettamente riservate ai nostri soci, potranno subire variazioni in ragione di eventi straordinari non dipendenti dall’associazione (modulo di iscrizione all’associazione).

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