Ognissanti tra Giotto, Botticelli e Ghirlandaio

Capolavori del Medioevo e del Rinascimento nell’antica chiesa degli Umiliati

Ognissanti

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Una visita per riscoprire i capolavori di grandi maestri conservati nella chiesa di Ognissanti. Si avrà l’occasione di ammirare il giovane Botticelli nel Sant’Agostino, Giotto in una straordinaria Croce dipinta e Domenico Ghirlandaio nel San Girolamo.

  • La soria e le trasformazioni della chiesa
  • La Cappella Vespucci
  • Il Sant’Agostino di Sandro Botticelli
  • Il San Girolamo di Domenico Ghirlandaio
  • La grande Croce dipinta di Giotto

Maggiori informazioni

La chiesa e il convento di San Salvatore in Ognissanti vennero fondati dall’ordine religioso dei frati Umiliati intorno alla metà del Duecento e divennero ben presto uno dei centri propulsivi della vita economica e sociale fiorentina. Gli Umiliati erano infatti specializzati nella lavorazione dei panni di lana e scelsero strategicamente di insediarsi in prossimità dell’Arno, così da sfruttarne l’energia idraulica per il funzionamento di mulini e gualchiere.

Nel giro di pochi anni splendidi capolavori iniziarono ad arricchire la chiesa, anche grazie al mecenatismo delle famiglie del quartiere, tra le quali va ricordata quella dei Vespucci, nota per aver dato i natali al celebre navigatore. Se l’imponente Maestà di Giotto è ormai conservata agli Uffizi, la croce dipinta che il maestro realizzò nel secondo decennio del Trecento è ancora esposta nel transetto, da dove risalta per la sua intensa umanizzazione e per il contrasto cromatico tra il fondo, di un inusuale blu lapislazzulo, e le figure di Cristo e dei dolenti.

La visita guidata permetterà anche di approfondire la vita e le opere di due grandi maestri del Rinascimento; Sandro Botticelli e Domenico del Ghirlandaio. Il primo lo vedremo impegnato in un affresco che rappresenta Sant’Agostino sorpreso in meditazione nel suo studio: un ambiente semplice ma elegante dove fanno bella mostra di sé codici preziosi e curiosi strumenti scientifici e astronomici. E proprio tra le pagine di uno dei volumi è celata una scritta che ci racconta del carattere giocoso dell’artista: una burla orchestrata ai danni di un fraticello dal comportamento non proprio esemplare, che spesso si allontanava di nascosto dal convento!

Una leggenda vuole che Botticelli, artista che fece della grazia e della bellezza femminile una delle sue cifre stilistiche, chiese di essere sepolto nella chiesa di Ognissanti accanto a colei che era stata sua musa ispiratrice: Simonetta Vespucci. La bella Simonetta, nobildonna genovese dal fascino ineguagliabile, morì appena ventitreenne ma venne cantata, celebrata ed amata da moltissimi uomini del Quattrocento fiorentino. La sua sepoltura è in realtà sconosciuta ma se vogliamo dare credito a questa vecchia (e romantica) tradizione, l’artista e la nobildonna si ritrovarono uniti dopo la morte.

Domenico del Ghirlandaio, che già aveva eseguito due affreschi per la cappella Vespucci, tra cui una Madonna della Misericordia che protegge sotto il suo manto i membri dell’illustre famiglia, venne chiamato ad eseguire il pendant del Sant’Agostino botticelliano: un San Girolamo di grande raffinatezza ed espressività, seduto in uno studio i cui scaffali sono colmi di oggetti curiosi e variegati.

La visita si concluderà nel refettorio del convento per ammirare l’Ultima Cena che Ghirlandaio stesso affrescò intorno al 1480, sfruttando gli elementi architettonici della sala per ambientare la scena in una loggia circondata da un lussureggiante giardino. Una scena in cui il dramma è contenuto per lasciare maggiore spazio al racconto degli elementi naturalistici e al gusto per la decorazione.

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La chiesa e il convento di San Salvatore in Ognissanti vennero fondati dall’ordine religioso dei frati Umiliati intorno alla metà del Duecento e divennero ben presto uno dei centri propulsivi della vita economica e sociale fiorentina. Gli Umiliati erano infatti specializzati nella lavorazione dei panni di lana e scelsero strategicamente di insediarsi in prossimità dell’Arno, così da sfruttarne l’energia idraulica per il funzionamento di mulini e gualchiere.

Nel giro di pochi anni splendidi capolavori iniziarono ad arricchire la chiesa, anche grazie al mecenatismo delle famiglie del quartiere, tra le quali va ricordata quella dei Vespucci, nota per aver dato i natali al celebre navigatore. Se l’imponente Maestà di Giotto è ormai conservata agli Uffizi, la croce dipinta che il maestro realizzò nel secondo decennio del Trecento è ancora esposta nel transetto, da dove risalta per la sua intensa umanizzazione e per il contrasto cromatico tra il fondo, di un inusuale blu lapislazzulo, e le figure di Cristo e dei dolenti.

La visita guidata permetterà anche di approfondire la vita e le opere di due grandi maestri del Rinascimento; Sandro Botticelli e Domenico del Ghirlandaio. Il primo lo vedremo impegnato in un affresco che rappresenta Sant’Agostino sorpreso in meditazione nel suo studio: un ambiente semplice ma elegante dove fanno bella mostra di sé codici preziosi e curiosi strumenti scientifici e astronomici. E proprio tra le pagine di uno dei volumi è celata una scritta che ci racconta del carattere giocoso dell’artista: una burla orchestrata ai danni di un fraticello dal comportamento non proprio esemplare, che spesso si allontanava di nascosto dal convento!

Una leggenda vuole che Botticelli, artista che fece della grazia e della bellezza femminile una delle sue cifre stilistiche, chiese di essere sepolto nella chiesa di Ognissanti accanto a colei che era stata sua musa ispiratrice: Simonetta Vespucci. La bella Simonetta, nobildonna genovese dal fascino ineguagliabile, morì appena ventitreenne ma venne cantata, celebrata ed amata da moltissimi uomini del Quattrocento fiorentino. La sua sepoltura è in realtà sconosciuta ma se vogliamo dare credito a questa vecchia (e romantica) tradizione, l’artista e la nobildonna si ritrovarono uniti dopo la morte.

Domenico del Ghirlandaio, che già aveva eseguito due affreschi per la cappella Vespucci, tra cui una Madonna della Misericordia che protegge sotto il suo manto i membri dell’illustre famiglia, venne chiamato ad eseguire il pendant del Sant’Agostino botticelliano: un San Girolamo di grande raffinatezza ed espressività, seduto in uno studio i cui scaffali sono colmi di oggetti curiosi e variegati.

Date disponibili

  • venerdì 17 dicembre 2021, ore 10.30 ∷ In loco

Dettagli

  • Luogo di incontro: borgo Ognissanti, 42 (sagrato della chiesa) – Firenze
  • Durata della visita: 1 ora e mezzo circa
  • Target: adulti
  • Costo della visita guidata: € 12,00 incluso il sistema radio auricolare
  • Pagamento: in contanti, in loco
  • Non è richiesto il green pass

Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti disponibili.
Tutte le visite saranno condotte da storici dell’arte e architetti abilitati all’esercizio della professione di guida turistica.
Le visite saranno attivate solo ove si raggiunga un numero minimo di 10 partecipanti.
Date, orari e costi di ingresso delle visite, strettamente riservate ai nostri soci, potranno subire variazioni in ragione di eventi straordinari non dipendenti dall’associazione (modulo di iscrizione all’associazione).

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