Michelangelo e la chiesa di Santo Spirito
L’antica basilica agostiniana, nel cuore dell’Oltrarno, dal Brunelleschi al Buonarroti
In evidenza
Capolavoro del Rinascimento fiorentino, la basilica di Santo Spirito racconterà arte, architettura e storia nel cuore dell’Oltrarno.
- La grande prova della maturità di Filippo Brunelleschi
- La sagrestia di Giuliano da Sangallo
- Il Crocifisso ligneo di Michelangelo, capolavoro giovanile
- La Pala Nerli di Filippino Lippi, allievo di Sandro Botticelli
- Gli antichi ambienti conventuali, dal Refettorio alla Sala Capitolare
Maggiori informazioni
Espressione tra le più alte del Rinascimento fiorentino, la basilica di Santo Spirito fu una delle ultime realizzazioni di Filippo Brunelleschi e rappresenta ancora oggi uno dei luoghi più significativi dell’Oltrarno.
La decisione di costruire una nuova chiesa in sostituzione dell’antica basilica agostiniana risale al 1396, ma solo nel 1444 Brunelleschi dette avvio al cantiere. Dopo la morte dell’architetto, i lavori furono ripresi da altri maestri e il complesso continuò ad arricchirsi nei decenni successivi, fino alla realizzazione del campanile e del chiostro grande. Rimasta incompiuta la facciata, l’interno conserva invece intatta quella straordinaria chiarezza spaziale che rende Santo Spirito uno dei capolavori assoluti dell’architettura rinascimentale.
Entrando nella chiesa, colpiranno la bicromia fra pietra serena e intonaco bianco, la scansione ritmica delle membrature architettoniche e la luminosità diffusa degli spazi. A questa misura così armoniosa si affianca una ricchissima presenza di opere d’arte, distribuite lungo gli altari laterali e negli ambienti del complesso conventuale.
Tra le opere più significative non mancheremo di soffermarci sulla Pala Nerli di Filippino Lippi, sui Diecimila martiri di Alessandro Allori, sull’elegante altare marmoreo realizzato da Andrea Sansovino per custodire il Santissimo Sacramento e soprattutto sul giovanile Crocifisso ligneo di Michelangelo, oggi fulcro di un nuovo percorso all’interno del complesso monumentale.
La visita proseguirà poi negli ambienti conventuali, dove si potranno ammirare il chiostro con gli affreschi dedicati alla vita dei santi agostiniani, il Refettorio con le Tre Cene di Cristo di Bernardino Poccetti, la Sala Capitolare e la Sagrestia di Giuliano da Sangallo. Un itinerario che permetterà di leggere, in un unico luogo, architettura, spiritualità e arte dal Quattrocento all’età moderna.
Scopri con noi uno dei grandi capolavori del Rinascimento fiorentino, tra Brunelleschi, Michelangelo e la storia di Santo Spirito.
Date disponibili
- sabato 30 maggio 2026, ore 15.00 ∷ In loco
Dettagli dell’attività riservata ai soci
- Durata della visita: 2 ore circa
- Ritrovo: 15 minuti prima in piazza Santo Spirito (davanti alla chiesa)
- Contributo per l’attività: € 15,00
- Pagamento: in loco, il giorno dell’attività
Il contributo comprende:
- Conduzione da parte di una guida turistica abilitata
- Utilizzo del sistema radio auricolare, ove previsto
- Tessera e bollino abstrART, che permettono l’accumulo di bonus per ottenere una visita guidata gratuita a scelta
Non è incluso nel contributo:
- Biglietto di ingresso alla Sagrestia: € 2,00
Come partecipare:
Per partecipare alle attività è necessario essere soci dell’associazione.
Diventare soci è semplice: trovi tutte le indicazioni sulla pagina DIVENTA SOCIO.
Note importanti
Prenotazione obbligatoria, fino a esaurimento posti disponibili
L’attività sarà avviata al raggiungimento di un numero minimo di 8 partecipanti
Le date, gli orari e i costi di bigliettazione potranno subire variazioni non dipendenti dall’associazione