Simbolismo e massoneria nel nel Parco Stibbert

Frederick Stibbert, personaggio eccentrico e poliedrico, fu non solo un collezionista d’eccezione ma anche un un vivace frequentatore dei più importanti salotti cittadini, un valoroso combattente garibaldino e un appassionato membro della Regia Società Toscana di Orticultura.

La smisurata ricchezza paterna, di cui era venuto in possesso alla maggiore età, consentì a Federigo, come veniva chiamato a Firenze, di dedicarsi fino alla morte alla realizzazione del suo grandioso progetto: trasformare la villa di Montughi nel suo personalissimo museo dove esporre armi, armature, costumi, dipinti, arazzi di ogni luogo e di ogni epoca e tutto ciò che più lo appassionava.

A partire dal 1859, anno in cui rientró definitivamente a Firenze dall’Inghilterra, Federigo iniziò i lavori di ammodernamento della villa che era stata e che era ancora della madre, raddoppiandola nelle sue dimensioni; contemporaneamente mise mano allo spazio verde, progettando quello che sarebbe divenuto, fin da subito, il massimo esempio a Firenze di parco romantico “all’inglese”, con tempietti, grotte e straordinari giochi d’acqua.

Un parco ancora oggi di indubbio fascino, per taluni alimentato da una sua possibile lettura in chiave simbolico-massonica. L’adesione di Stibbert alla loggia Concordia nel 1861 e il coinvolgimento dell’architetto Poggi, anch’egli massone, nella prima fase di sistemazione del giardino, sarebbero solo alcuni degli elementi a supporto di tale teoria. Ed ecco che, passeggiando lungo i terrazzamenti del parco, è possibile ripercorrere un percorse iniziatico, ricco di suggestioni e riferimenti simbolici, evidenziato da statue, colonne, grotte ed elementi ripresi dall’arte e dalla cultura egiziana.

Vieni domenica 14 ottobre a scoprire il Parco Stibbert

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi