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Parco Stibbert
Parco Stibbert
Domenica 14 ottobre _ dalle ore 15,00 alle ore 16,30

Quel giardino romantico che, tra simbolismo e massoneria, fu specchio fedele della straordinaria personalità del suo creatore

La Firenze di fine Ottocento raccontata attraverso le scelte collezionistiche di un eccentrico collezionista inglese

Simbolismo e massoneria nel nel Parco Stibbert – Una passeggiata nel parco romantico di Frederick Stibbert per scoprire rituali e simboli tanto cari all’eccentrico collezionista. Attraverso i tempietti, le grotte, i giochi d’acqua e gli arredi del parco ci immergeremo nel mondo della Firenze di fine Ottocento, scoprendone l’amore per l’arte, per la bellezza e per il mistero.


Itinerario

La visita al parco romantico di Frederick Stibbert consente di immergersi, attraverso gli arredi, le essenze e l’intimo dialogo tra architettura e natura, nel mondo della Firenze di fine Ottocento.

L’inglese Frederick Stibbert, personaggio principale di questa Firenze, fu abile e accorto collezionista, vivace frequentatore dei più importanti salotti cittadini, valoroso combattente garibaldino e appassionato botanico, nonché membro della Regia Società Toscana di Orticultura. La smisurata ricchezza paterna, di cui era venuto in possesso alla maggiore età, consentì a Federigo, come veniva chiamato a Firenze, di dedicarsi fino alla morte alla realizzazione del suo grandioso progetto: trasformare la villa di Montughi nel suo personalissimo museo dove esporre armi, armature, costumi, dipinti, arazzi di ogni luogo e di ogni epoca e tutto ciò che più lo appassionava.

A partire dal 1859, anno in cui rientrò definitivamente a Firenze dall’Inghilterra, Federigo iniziò i lavori di ammodernamento della villa che era stata e che era ancora della madre Giulia, raddoppiandola nelle sue dimensioni. Contemporaneamente mise mano allo spazio verde, progettando quello che sarebbe divenuto, fin da subito, il massimo esempio a Firenze di parco romantico “all’inglese”, con tempietti, grotte e straordinari giochi d’acqua.

Un parco ancora oggi di indubbio fascino, per taluni alimentato da una sua possibile lettura in chiave simbolico-massonica. L’adesione di Stibbert alla loggia Concordia nel 1861 e il coinvolgimento, nella prima fase di sistemazione del giardino, dell’architetto Poggi, anch’egli massone, sarebbero solo alcuni degli elementi a supporto di tale teoria. Ed ecco che il giardino si trasforma nel racconto del percorso iniziatico che ogni recipiendario o iniziando deve compiere per essere ammesso nel tempio e continuare, al suo interno, il cammino verso quella perfezione spirituale che gli permetterà di essere uomo saggio e forte e di mettere le virtù e qualità raggiunte al servizio del progresso della comunità.
In massoneria tale percorso ha inizio nel cosiddetto “gabinetto di riflessione”, una sorta di  camera oscura dove l’iniziando deve meditare in solitudine dopo essersi spogliato dei metalli, di tutti quegli oggetti ovvero che lo hanno legato fino a quel momento alla vita terrena e materiale.

I busti di divinità greco-egizie che introducono all’accesso al parco dalla villa, le colonne che poco dopo si incontrano, la piccola grotta con il suo tavolo al centro, il ricorrere frequente, nei terrazzamenti del parco e nella distribuzione degli elementi scultorei, di numeri dotati di forte carica simbolica e infine il Tempio egizio, centro nevralgico del  parco, diventano tappe di un unico grande racconto simbolico, quello appunto del futuro “libero muratore”.

Luogo d’incontro: via Federigo Stibbert, 26 (nel piazzale antistante l’ingresso del Museo)
Target: Adulti
Costo della visita guidata: € 10,00 con ingresso libero al giardino


Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti disponibili. Tutte le visite saranno condotte da storici dell’arte e architetti abilitati all’esercizio della professione di guida turistica. Le visite saranno attivate solo ove si raggiunga un numero minimo di 10 partecipanti. Date e orari delle visite, strettamente riservate ai nostri soci, potranno subire variazioni in ragione di eventi straordinari non dipendenti dall’associazione (modulo di iscrizione all’associazione).

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