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Beato Angelico, Annunciazione
Beato Angelico, Annunciazione
Sabato 13 ottobre _ dalle ore 11,00 alle ore 13,00

Arte, storia e aneddoti nella Firenze del Quattrocento

Cosimo il Vecchio, Michelozzo e Beato Angelico: San Marco si racconta

Il Museo di San Marco tra Beato Angelico e Girolamo Savonarola – Gli ambienti dell’antico convento di San Marco, che rivestì un ruolo importante nella vita religiosa e politica di Firenze fin dall’inizio del Quattrocento, raccontano uno dei più celebri artisti del primo Rinascimento, il Beato Angelico. Una passeggiata all’interno del Museo ci permetterà anche di scoprire la storia della città nell’età di Lorenzo il Magnifico e del noto predicatore Girolamo Savonarola.


Itinerario

Una struttura che da sola incarna i secoli d’oro della Repubblica fiorentina: sorto sulle rovine di un’antica abbazia silvestrina, il convento di San Marco può ben dirsi la manifestazione concreta della politica della famiglia Medici. Grazie alle ingenti somme sborsate da Cosimo il Vecchio, la zona cosiddetta di Cafaggio, oggi di San Marco, antica foresta longobarda interna alle mura, si trasformò in pochi anni passando da riserva di caccia a centro di irradiazione culturale.

La visita prenderà avvio dal primo chiostro dedicato a Sant’Antonino Pierozzi che fu priore del convento di San Marco e vescovo amatissimo della città.

Si proseguirà nell’antico Ospizio per pellegrini che oggi ospita la più importante e prestigiosa collezione di tavole dell’Angelico. Qui si ammireranno il Tabernacolo dei Linaioli eseguito dal pittore in collaborazione con Lorenzo Ghiberti nei primi anni trenta del Quattrocento, la Deposizione dalla Croce proveniente dalla Cappella Strozzi -oggi Sagrestia- della basilica di Santa Trinita e la sfolgorante Pala di Annalena, primo modello rinascimentale di Sacra Conversazione a Firenze ed esempio supremo del linguaggio aulico e spirituale del maestro.

La vicina sala del Capitolo, dominata dalla superba Crocifissione di Fra Giovanni da Fiesole, ci fornirà lo spunto per introdurre un altro illustre personaggio che fu legatissimo al convento di San Marco, divenendone anche Priore: Girolamo Savonarola. A ricordarcelo, al centro della sala, la celebre campana che, donata al convento da Cosimo il Vecchio, chiamò tante volte a raccolta il popolo fiorentino per udire la fatidica parola del frate che flagellava i depravati costumi dei tempi, fomentati, a suo giudizio, dalla munificenza e dall’ambizione di casa Medici. È quella campana che i fiorentini chiamarono la “Piagnona” perché il suono dei suoi cupi e funerei rintocchi accompagnava il pianto dei cittadini commossi dalle prediche di Fra Girolamo “banditore della fede, riformatore dei costumi e apostolo di libertà”. La roboante voce del predicatore, foriera di un nuovo messaggio religioso e sociale, ci condurrà al dormitorio e mentre il nostro sguardo sarà nuovamente catturato dalla luminosità cromatica e dalla profonda spiritualità degli affreschi del Beato Angelico che si dispiegano nei corridoi e nelle numerose celle dei frati, ripercorreremo gli ultimi atti di vita del Savonarola. Arrestato nella notte dell’8 aprile 1498, catturato sulla soglia della porta della biblioteca michelozziana, la prima pubblica d’Europa, il frate venne trascinato nelle carceri cittadine da dove non uscì che il 23 maggio successivo per essere giustiziato in piazza della Signoria per volontà dello stesso governo fiorentino.

Non potrà mancare, infine, una visita alla cella dello stesso Cosimo il Vecchio, dove, al suo interno, ci delizieremo dell’Adorazione dei Magi affrescata dall’Angelico in collaborazione con l’allievo Benozzo Gozzoli, quel giovane che, qualche decennio più tardi, ritroveremo in un’altra commissione d’eccezione, la decorazione della Cappella dei Magi in palazzo Medici Riccardi. A concludere, un passaggio dal Refettorio piccolo, con la sua bella Ultima Cena di Domenico Ghirlandaio, ci racconterà dell’evoluzione di quel linguaggio rinascimentale che, apertosi a Firenze nel 1401, cambiò la maniera di fare pittura in tutto il mondo.

Da Beato Angelico al Ghirlandaio, dunque, da Cosimo il Vecchio al Savonarola: una visita lungo un secolo all’insegna dell’arte, della fede, ma soprattutto della cultura.

Luogo d’incontro: Piazza San Marco, 3
Target: Adulti
Costo: € 10,00 escluso il biglietto d’ingresso al museo (€ 4,00 intero)

 


Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti disponibili.
Tutte le visite saranno condotte da storici dell’arte e architetti abilitati all’esercizio della professione di guida turistica.
Le visite saranno attivate solo ove si raggiunga un numero minimo di 10 partecipanti.
Date e orari delle visite, strettamente riservate ai nostri soci, potranno subire variazioni in ragione di eventi straordinari non dipendenti dall’associazione (modulo di iscrizione all’associazione).

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