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Loggia dei Lanzi
Loggia dei Lanzi
Sabato 19 ottobre dalle ore 18,00 alle ore 19,30

Quella loggia nata per volontà della Signoria fiorentina divenuta simbolo del potere mediceo

Dal Perseo di Benvenuto Cellini al Ratto delle Sabine del Giambologna: uno straordinario museo a cielo aperto

La Loggia dei Lanzi tra storia, arte e curiosità – Nata per ospitare le assemblee pubbliche cittadine e destinata dal Cinquecento, per volere dei Medici, ad accogliere grandi capolavori scultorei, la Loggia della Signoria svelerà, tra grandi miti del passato, curiosità e aneddoti, la storia della città di Firenze e di alcuni dei suoi personaggi più celebri.


Itinerario

Quando si pensa a un museo a cielo aperto, a Firenze, viene subito alla memoria la Loggia dei Lanzi, quel luogo nato nel lontano XIV secolo per ospitare al coperto le assemblee popolari, che divenne, soltanto due secoli più tardi, per volere di Cosimo I dei Medici, “sede espositiva” tra le più prestigiose.

A realizzare la bella Loggia fu chiamato Simone Talenti, esponente di spicco della cultura artistica fiorentina tardo trecentesca. Eppure l’uso da parte del maestro degli archi a tutto sesto ne fece, fin da subito, uno dei primi esempi in città di architettura del Rinascimento e, secondo leggenda, lo stesso Brunelleschi pare vi avesse tratto ispirazione per la realizzazione di quello che viene comunemente considerato il primo edificio pienamente rinascimentale, lo Spedale degli Innocenti.

Altrimenti nota come Loggia dell’Orcagna, per un’errata attribuzione del suo creatore, o Loggia dei Lanzi, per aver ospitato all’inizio del XVI secolo il famigerato corpo mercenario dei Lanzichenecchi che stazionò a Firenze sotto le sue arcate, prima di raggiungere e saccheggiare Roma nel 1527, la struttura dimostra grande eleganza ed essenzialità.

Nella parte alta della facciata, i quattro medaglioni che spiccano tra le ampie arcate rappresentano le Virtù cardinali. La terrazza al di sopra della Loggia, ora parte degli Uffizi, fu creata da Bernardo Buontalenti per permettere ai Medici e ai loro ospiti di assistere dall’alto alle cerimonie che si tenevano sulla piazza.

Due leoni in pietra – uno di epoca romana, l’altro del Seicento – siedono come vigili sentinelle, minacciosi ma anche rassicuranti, ai lati della scalinata, all’ingresso.

Fin dal Cinquecento la Loggia si arricchì di alcuni dei più illustri capolavori. A cominciare dal Perseo con la testa di Medusa di Benvenuto Cellini, opera tanto nota per la sua bellezza quanto per le rocambolesche vicende della sua fusione. Se fu l’artista stesso a richiedere la collocazione del bronzo sotto la Loggia, fatto questo che racconta l’importanza del luogo fin dal 1545 quando l’artista iniziò i lavori,  fu invece il duca Cosimo a scegliere il soggetto: Perseo, l’eroe vittorioso sul mostro, doveva rappresentare infatti la piena affermazione del Medici sulla Repubblica.

Dopo aver ammirato l’antico gruppo scultoreo di Patroclo e Menelao, copia romana di un originale greco, l’ottocentesco Ratto di Polissena di Pio Fedi e le sei figure di donne sulla parete di fondo, provenienti forse dal Foro di Traiano a Roma e facenti parte dell’apparato decorativo della romana Villa Medici, ci lasceremo stupire da un artista straordinario come Giambologna, qui presente con due marmi: il Ratto delle Sabine, quell’opera nata come puro e semplice esercizio di stile, nella volontà di gareggiare con Michelangelo, che all’origine non aveva l’intento di raccontare alcuna storia precisa, e il gruppo di Ercole con il Centauro, precedentemente collocato al Canto dei Carnesecchi.

Luogo d’incontro: Piazza della Signoria (davanti al Ratto delle Sabine)
Target: Adulti
Costo della visita guidata: € 12,00


Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti disponibili.
Tutte le visite saranno condotte da storici dell’arte e architetti abilitati all’esercizio della professione di guida turistica.
Le visite saranno attivate solo ove si raggiunga un numero minimo di 10 partecipanti.
Date e orari delle visite, strettamente riservate ai nostri soci, potranno subire variazioni in ragione di eventi straordinari non dipendenti dall’associazione (modulo di iscrizione all’associazione).

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