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I Medici
Domenica 9 dicembre dalle ore 15,00 alle ore 17,00

La famiglia che governò la città per oltre tre secoli tra Intrighi, tradimenti, amori e passioni

La Firenze dei secoli d’oro raccontata dai personaggi di casa Medici, fini collezionisti, abili banchieri e spregiudicati strateghi

I Medici: una lunga storia da Cosimo il Vecchio a Gian Gastone – Passeggiando lungo le strade della città ripercorreremo vita, destini, amori e vicissitudini della famiglia che tenne le redini del potere a Firenze per oltre tre secoli. Partendo dalla basilica di San Lorenzo, vero e proprio tempio mediceo, incontreremo i luoghi che videro la nascita, il consolidamento e il declino del peso politico, economico e culturale dei Medici, fini collezionisti, abili banchieri e spregiudicati strateghi.


Itinerario

Per più di tre secoli i Medici governarono Firenze ed è indubbio che la città ne porti tracce in ogni suo angolo. Un itinerario mediceo in città a ripercorrere vita, destini, amori e vicissitudini della famiglia al potere, non potrà che avere inizio dalla Basilica di San Lorenzo, l’antica cattedrale fiorentina che nel XV secolo venne ricostruita in forme rinascimentali da Filippo Brunelleschi con il patrocinio di Cosimo il Vecchio e di suo padre Giovanni di Bicci, divenendo così tempio mediceo per eccellenza.

A poca distanza si andrà ad ammirare la dimora della casata, il noto Palazzo Medici poi Riccardi costruito nel 1444 da Michelozzo su commissione di Cosimo il Vecchio quale dimostrazione del potere economico e politico raggiunto dalla famiglia a quella data.

La cattedrale di Santa Maria del Fiore, cuore religioso della città, e il palazzo Pazzi in via del Proconsolo ci racconteranno di uno dei più noti intrighi internazionali della storia, quella congiura ordita ai danni della famiglia Medici che vide sì la morte del fratello di Lorenzo il Magnifico, l’amato Giuliano, ma che decretò il rafforzamento della casata e un nuovo assetto politico dell’Italia quattrocentesca.

La morte del Magnifico nel 1492, il breve regno di Piero il Fatuo, la successiva cacciata dei Medici da Firenze, la complessa figura di Girolamo Savonarola e gli anni del governo repubblicano con il definitivo rientro della famiglia in qualità di duchi della città: di tutto questo ne porta traccia piazza della Signoria. E sarà il trecentesco Palazzo Vecchio, raddoppiato nelle sue dimensioni quando divenne residenza dei Medici nel XVI secolo, a mostrarci i segni più visibili del potere della famiglia.

Le sculture della piazza e quelle sotto la Loggia dei Lanzi sottolineano l’avvento di una nuova epoca, quella del ducato prima e del granducato poi. Ogni statua e fontana, dall’Ercole e Caco di Baccio Bandinelli al Perseo di Benvenuto Cellini, dal Nettuno di Bartolomeo Ammannati al Monumento Equestre del Giambologna, racconta la potenza e la magnificenza della Firenze del Cinquecento e, in particolare, del suo reggente, Cosimo I dei Medici. Fu lo stesso Cosimo ad affidare al suo architetto di fiducia, Giorgio Vasari, la realizzazione dell’odierna Galleria degli Uffizi e di quel Corridoio che, creato in soli sei mesi per le nozze del futuro granduca Francesco I con la figlia dell’imperatore asburgico Giovanna d’Austria, doveva collegare – e collega ancora oggi – il luogo del potere, palazzo Vecchio, con la nuova residenza medicea in Oltrarno, Palazzo Pitti. Un percorso sopraelevato, seguendo il quale si potranno raccontare le tante storie legate agli ultimi Medici fino a giungere in piazza Pitti, la reggia dove la famiglia dimorò fino al 1737, anno in cui qui si spense Gian Gastone, ultimo rampollo di casa Medici e, con lui, la gloriosa casata.

Luogo d’incontro: Piazza San Lorenzo (sagrato della chiesa)
Target: Adulti
Costo: € 10,00


Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti disponibili.
Tutte le visite saranno condotte da storici dell’arte e architetti abilitati all’esercizio della professione di guida turistica.
Le visite saranno attivate solo ove si raggiunga un numero minimo di 10 partecipanti.
Date e orari delle visite, strettamente riservate ai nostri soci, potranno subire variazioni in ragione di eventi straordinari non dipendenti dall’associazione (modulo di iscrizione all’associazione).

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