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Galleria degli Uffizi
Galleria degli Uffizi

I grandi capolavori della Galleria degli Uffizi

Quattro secoli di pittura svelati nelle sale del più antico ed illustre museo fiorentino


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Una visita per apprezzare e riscoprire la storica Galleria degli Uffizi, luogo dell’eccellenza fiorentina. Ci muoveremo al suo interno secondo il percorso tradizionale che, da Giotto a Caravaggio, passando attraverso i grandi maestri del Rinascimento, andrà a illustrare quattro secoli della grande pittura fiorentina e italiana. 

  • I grandi capolavori della pittura dal Trecento al Seicento 
  • Opere di GiottoBotticelliLeonardoMichelangelo Caravaggio riuniti nel museo più antico al mondo
  • Artestoria cultura fiorentina raccontata attraverso le collezione della dinastia dei Medici
  • La città di Firenze vista attraverso le vetrate sull’Arno
  • La magnifica terrazza sopra la Loggia dei Lanzi

Maggiori informazioni

Costruita tra il 1560 e il 1580 su progetto di Giorgio Vasari, la Galleria degli Uffizi è oggi uno dei musei più famosi al mondo per le sue straordinarie collezioni che vantano capolavori assoluti dell’arte di tutti i tempi.

Il nostro percorso comincerà con il racconto di colui che volle gli “uffizi”, quel Cosimo I dei Medici che, nel giro di qualche decennio dalla sua salita al potere, cambiò il volto della città di Firenze: fu per sua decisione che si costruì un palazzo, nell’antica zona della “baldracca”, atto ad ospitare gli uffici delle magistrature fiorentine. Ma fu soltanto nel Settecento, con Pietro Leopoldo di Lorena, che il grandioso edificio divenne museo. In questa occasione fu deciso il nuovo criterio di organizzazione delle opere che, nel tempo, si erano sempre più accresciute: si scelse di dividere i dipinti per scuole pittoriche e di esporli in sequenza cronologica. E ancora oggi il museo si presenta, in tutta la sua ricchezza e con qualche variazione, con tale allestimento.   

Dalla cosiddetta sala delle Maestà, dove avremo occasione di raccontare le straordinarie figure di Giotto, di Cimabue e di Duccio di Buoninsegna, andremo a conoscere l’Annunciazione del senese Simone Martini, firmata e datata 1333, la Presentazione al tempio di Ambrogio Lorenzetti, la Pietà proveniente dalla chiesa di San Remigio di Giottino o, ancora, gli esiti della cultura trecentesca allo scadere del secolo con le grandiose pale d’altare di Lorenzo Monaco. E, attraverso uno dei più grandi capolavori presenti in Galleria, l’Adorazione dei Magi di Gentile da Fabriano, eseguita nel 1423 per la cappella di Palla Strozzi nella basilica di Santa Trinita, ci addentreremo nella Firenze del Quattrocento, alla scoperta di artisti come MasaccioPaolo UccelloPiero della Francesca e Filippo Lippi, quel frate scapestrato dell’ordine carmelitano che fu maestro del noto Sandro Botticelli.

Ed è ammirando la Primavera, la Nascita di Venere e le tante altre opere di questo indiscusso maestro che, dopo esserci soffermati davanti alla Tribuna del Buontalenti, ci porteremo nel braccio corto degli Uffizi dove avremo occasione di scoprire o riscoprire la bellezza della città di Firenze con i suoi scorci sorprendenti.

Sarà poi la volta del geniale Leonardo da Vinci con la sua Annunciazione e la ritrovata Adorazione dei Magi, quell’opera commissionatagli nel 1481 dagli agostiniani della chiesa di San Donato a Scopeto che, interrotta ex-abrupto per la partenza dell’artista per Milano, rimase incompiuta. Incontreremo  Michelangelo Buonarroti, presente in Galleria con la sua unica tavola pittorica certa, quella Sacra famiglia conosciuta universalmente come Tondo Doni dal nome del suo committente. Lo stesso ricco mercante incaricò il giovane Raffaello, giunto a Firenze all’inizio del XVI secolo, di eseguire un ritratto suo e della moglie, Maddalena Strozzi, oggi esposti accanti al capolavoro michelangiolesco.

Entreremo così nel Cinquecento e andremo a scoprire, scesi al primo piano del palazzo, i fiorentini di inizio secolo come Andrea del SartoPontormo e Rosso Fiorentino, il pittore più amato dai Medici, Agnolo Bronzino. Non mancando di fermarci a omaggiare Tiziano Vecellio e una delle sue opere più amate, la Venere di Urbino, andremo a conclusione nelle sale dedicate al Seicento e alla straordinaria figura di Caravaggio.


Date disponibili

  • Domenica 1 marzo 2020, ore 15.00

Dettagli

  • Luogo di incontro: piazzale degli Uffizi, all’angolo con via della Ninna (nei pressi della rampa per disabili) – Firenze
  • Durata della visita: 2 ore circa
  • Target: Adulti
  • Costo della visita guidata: € 12,00 con ingresso gratuito

 

Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti disponibili.
Tutte le visite saranno condotte da storici dell’arte e architetti abilitati all’esercizio della professione di guida turistica.
Le visite saranno attivate solo ove si raggiunga un numero minimo di 10 partecipanti.
Date, orari e costi di ingresso delle visite, strettamente riservate ai nostri soci, potranno subire variazioni in ragione di eventi straordinari non dipendenti dall’associazione (modulo di iscrizione all’associazione).

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