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Battistero di San Giovanni
Sabato 10 novembre _ dalle ore 11,00 alle ore 12,30

Il bel San Giovanni con i suoi mosaici, la sua antica decorazione pavimentale e i suoi grandiosi monumenti

Firenze e il suo centro religioso tra fede, arte e storia

Una visita al più antico monumento della città, il Battistero di San Giovanni, per ammirare gli straordinari mosaici che ispirarono il sommo poeta e per ripercorrere la storia, gli aneddoti e le leggende di uno dei luoghi più significativi di Firenze.


Itinerario

Antichissimo luogo di culto di Firenze, posto di fronte alla Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Battistero di San Giovanni divenne fin dalle sue origini l’edificio più rappresentativo della città.
Nel Medioevo i fiorentini credevano che fosse un tempio pagano di epoca romana e in effetti gran parte del rivestimento marmoreo del Battistero, così come i numerosi frammenti antichi e le grandi colonne che sorreggono la trabeazione sopra le porte all’interno, provengono dalle rovine della Florentia romana. In realtà il monumento che vediamo oggi sembrerebbe il frutto dell’ampliamento di un primitivo Battistero, risalente, secondo una delle tante ipotesi, al IV-V secolo d.C. La prima citazione sicura del monumento, attestato come ‘basilica’, risale al X secolo; solo molto tempo dopo, nel 1128, diventò ufficialmente il Battistero della città.

Intitolato al santo patrono di Firenze, esso è caratterizzato da una pianta ottagonale, con cupola a otto spicchi coperta all’esterno da un tetto a piramide. L’esterno è decorato con marmi bianchi di Carrara e marmi verdi di Prato, caratteristici dell’architettura romanica fiorentina. Su tre lati dell’edificio si aprono le porte bronzee, famose per le loro decorazioni. La più antica è quella che guarda verso via dei Calzaiuoli, la Porta Sud, dedicata alle Storie di Giovanni Battista e realizzata da Andrea Pisano intorno al 1330.  

La Porta Nord, quella rivolta verso l’antica via Larga, venne realizzata da Lorenzo Ghiberti all’inizio del Quattrocento. La commissione gli giunse dopo il famoso concorso pubblico indetto nel 1401 dall’Arte di Calimala, la corporazione dei mercanti di tessuti della lana che aveva il patrocinio sul monumento, cui parteciparono, tra i tanti, il suddetto Ghiberti e Filippo Brunelleschi. Un concorso passato alla storia, giacchè generalmente riconosciuto quale inizio di quel nuovo linguaggio che siamo soliti chiamare Rinascimento.

Ultima, ma certo non in ordine di importanza, la Porta Est o Porta del Paradiso che si apre davanti alla cattedrale e che deve il suo nome, secondo la leggenda vasariana, alle parole che Michelangelo avrebbe pronunciato osservando le due superbe ante bronzee: “elle son tanto belle che elle starebbon bene alle porte del Paradiso”. Ghiberti e la sua bottega ottennero senza concorso la commissione della porta che venne realizzata in un formato diverso dalle altre due, in dieci grandi formelle.

La visita procederà all’interno dell’edificio e, una volta entrati, si rimarrà subito abbagliati dallo splendore della decorazione musiva che, ricoprendo la scarsella e l’intera cupola, venne realizzata a partire dalla metà del Duecento da artisti tra i più noti della Firenze di allora: Jacopo Torriti della cosiddetta Scuola Romana, Coppo di Marcovaldo, una delle figure più eminenti della pittura toscana del XIII secolo e Cimabue, il notissimo maestro di Giotto di Bondone. I preziosi mosaici della cupola, una delle più grandi al mondo all’epoca ad essere decorata con questa tecnica, raccontano, in registri sovrapposti, le Storie di San Giovanni Battista, le Storie di Cristo, le Storie di Giuseppe Ebreo e le Storie della Genesi. Domina su tutti l’enorme figura di Cristo giudice con scene del Giudizio universale che occupano tre degli otto spicchi della cupola.

Si ammireranno inoltre il Monumento funebre dedicato a Baldassarre Cossa, eseguito da Donatello e Michelozzo agli inizi degli anni venti del Quattrocento, l’antica decorazione pavimentale a intarsio e moltissimi altri capolavori.

Si ammireranno inoltre il Monumento funebre dedicato a Baldassarre Cossa, eseguito da Donatello e Michelozzo agli inizi degli anni venti del Quattrocento, l’antica decorazione pavimentale a intarsio e moltissimi altri capolavori.

Luogo d’incontro: Piazza San Giovanni (presso la Colonna di S. Zanobi)
Target: Adulti
Costo: € 10,00 con biglietto di ingresso gratuito per i residenti della Provincia di Firenze


Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti disponibili.
Tutte le visite saranno condotte da storici dell’arte e architetti abilitati all’esercizio della professione di guida turistica.
Le visite saranno attivate solo ove si raggiunga un numero minimo di 10 partecipanti.
Date e orari delle visite, strettamente riservate ai nostri soci, potranno subire variazioni in ragione di eventi straordinari non dipendenti dall’associazione (modulo di iscrizione all’associazione).

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