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Battistero di San Giovanni, Firenze
Battistero di San Giovanni, Firenze

Il Battistero di San Giovanni

Arte, fede e storia di uno dei più antichi luoghi di culto della città di Firenze


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Una visita al più antico monumento della città, il Battistero di San Giovanni, per ammirare gli straordinari mosaici che ispirarono Dante nel racconto del suo Inferno, la ricca decorazione marmorea e i capolavori dell’arte rinascimentale. Un’occasione per ripercorrere la storia, gli aneddoti e le leggende di uno dei luoghi più significativi di Firenze.

  • Mosaici con storie della Genesi e di Santi e la celebre rappresentazione dell’Inferno
  • Ricca decorazione marmorea del pavimento, tra cui spicca la misteriosa ruota dello Zodiaco
  • Tomba dell’antipapa Giovanni Giovanni XXIII realizzata da Donatello e Michelozzo

Maggiori informazioni

Le origini del Battistero di San Giovanni, cuore pulsante del centro religioso di Firenze, si perdono nel mito. Nel Medioevo i Fiorentini erano convinti che in origine si trattasse di un tempio dedicato al dio Marte ma gli studi e le indagine archeologiche hanno rivelato che i resti ancora oggi visibili attraverso le grate poste nella pavimentazione, appartengono piuttosto ad un’elegante domus romana. 

La prima attestazione di una chiesa dedicata a San Giovanni Battista in un documento ufficiale risale al X secolo e sappiamo che solamente un secolo dopo si inziò a rivestirla di lastre di marmo bianco e verde, accostate tra di loro a disegnare semplici forme geometriche, secondo un gusto caratteristico dell’architettura romanica fiorentina. 

Dopo aver ammirato la sobria eleganza della struttura, sormontata da una cupola a otto spicchi mimetizzata esternamente da un tetto a piramide, la visita procederà all’interno. 

Qui le imponenti colonne che sorreggono la trabeazione al di sotto del matroneo sono frutto della spoliazione della Florentia romana, così come parte della decorazione marmorea.

Ma ciò che più colpisce all’ingresso del Battistero è lo splendore dei mosaici che, muovendo dalla scarsella, vanno a ricoprire l’intera cupola. 

Realizzati a partire dalla metà del Duecento da maestranze veneziane su cartoni di importanti artisti fiorentini, tra cui Cimabue, raccontano, lungo registri sovrapposti, le storie di San Giovanni Battista, di Cristo, di Giuseppe Ebreo e le Storie della Genesi. Si impone su tutto l’enorme figura del Cristo giudice che, con gesto eloquente, innalza i salvati destinati al paradiso e condanna i peccatori all’Inferno, dove diavoli impietosi li attendono per torturarli e divorarli.

A far da contraltare alla decorazione musiva è il bellissimo pavimento a intarsi marmorei, in cui quadranti ottici e a motivi geometrici si alternano ad altri decorato da animali reali e fantastici. Ci soffermeremo davanti la ruota dello Zodiaco, antico orologio astronomico che, come il gemello che si trova nella Basilica di San Miniato al Monte, avrebbe dovuto segnare il solstizio d’estate.

Nel corso della visita avremo anche l’occasione di ammirare il monumento funebre a Baldassare Cossa, l’antipapa Giovanni XXIII. Personaggio dalla condotta morale certo non irreprensibile, salì sul soglio ponteficio in un momento in cui la Chiesa cattolica era dilaniata da lotte intestine. Molto vicino a Cosimo il Vecchio de’ Medici, si guadagnò l’onore di essere sepolto in una magnifica tomba disegnata da Donatello e Michelozzo agli inizi degli anni venti del Quattrocento.

Ritornati all’esterno, proseguiremo il nostro percorso con il racconto delle porte bronzee e del concorso indetto per realizzarle dall’Arte di Calimala, il cui stemma corporativo – l’aquila che tra i suoi artigli stringe un torsello di lana – ancora campeggia al di sopra della finestra posta a Nord.  Capolavori di oreficeria e di scultura, sono il risultato di una stagione culturale unica per la città di Firenze, quando si andò a sviluppare un nuovo linguaggio artistico – quello del Rinascimento – attorno alla bottega del vincitore, Lorenzo Ghiberti.

La visita ci permetterà dunque di apprezzare uno dei monumenti simbolo di Firenze, che perfino il Sommo Poeta Dante Alighieri ricordò più volte nel suo capolavoro letterario, la Divina Commedia. 

Una piccola curiosità: il Battistero fu oggetto di attenzioni anche da parte di Leonardo da Vinci, che studiava di poterlo sollevare in blocco per restituirgli una posizione più elevata sulla piazza che lo circonda!


Date disponibili:

  • Sabato 1 febbraio 2020, ore 11.15

Dettagli:

  • Luogo d’incontro: Piazza San Giovanni (presso la Colonna di S. Zanobi)
  • Durata della visita: 1 ora e mezzo circa
  • Target: Adulti
  • Costo: € 12,00 escluso biglietto di ingresso € 18,00 intero; gratuito per i residenti di Firenze e Città Metropolitana (ex Provincia)

Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti disponibili.
Tutte le visite saranno condotte da storici dell’arte e architetti abilitati all’esercizio della professione di guida turistica.
Le visite saranno attivate solo ove si raggiunga un numero minimo di 10 partecipanti.
Date, orari e costi di ingresso delle visite, strettamente riservate ai nostri soci, potranno subire variazioni in ragione di eventi straordinari non dipendenti dall’associazione (modulo di iscrizione all’associazione).

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