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Santa Maria Novella

Dalla facciata di Leon Battista Alberti alla cappella Tornabuoni del Ghirlandaio: un viaggio nel Rinascimento

Giotto, Masaccio e Brunelleschi nella suggestiva cornice di Santa Maria Novella


Sabato 13 gennaio _ dalle ore 15,00 alle ore 17,00

Una visita alla scoperta di uno tra i centri di fede più importanti della città che accoglie al suo interno grandi capolavori, dal Crocifisso di Giotto alla Trinità di Masaccio, dagli affreschi di Domenico Ghirlandaio nella cappella Tornabuoni a quelli di Filippino Lippi nella cappella Strozzi.

La basilica di Santa Maria Novella, luogo tra i più suggestivi della città di Firenze, sorge nell’omonima piazza e vi si affaccia con la sua bella facciata realizzata da Leon Battista Alberti nel 1470. Pur essendo l’esempio rinascimentale fiorentino per eccellenza, il complesso di Santa Maria Novella nacque, nelle sue forme attuali, tra la fine del XIII secolo e la metà del successivo, nel luogo dove anticamente sorgeva una piccola chiesa mariana circondata dai terreni coltivati, posta fuori le mura della città.

Il forte richiamo esercitato sui fedeli dalla comunità domenicana aveva indotto i frati a progettare l’edificazione di una chiesa più grande che vide il suo completamento, con l’elegante prospetto in marmi bianchi e verdi, soltanto nella seconda metà del Quattrocento, per interessamento e finanziamento di Giovanni Rucellai, il cui nome appare scritto a caratteri cubitali sul frontone superiore della basilica.

Attraverso il Chiostro degli Avelli, si entrerà all’interno della chiesa, scrigno di grandi capolavori dei maestri più celebri al mondo. E il nostro viaggio avrà inizio da uno di questi grandi artisti, Giotto di Bondone che nella basilica lasciò una delle sue opere più poetiche, il bel Crocifisso oggi visibile al centro della navata, in alto, sopra agli scalini che separano la chiesa inferiore da quella superiore. Un Cristo sofferente sulla croce, non più in gloria, che saprà commuovere per la sua umanità e verità.

La stessa umanità andremo a ritrovarla nella Trinità di Masaccio, una delle opere più celebri dell’artista e del luogo, perfetto esempio di prospettiva rinascimentale, scuola del mondo tanto nel Quattrocento, quanto nei tempi odierni. Si rimarrà affascinati dall’equilibrio dei colori, dalla forza delle figure e dalle classiche architetture; si rimarrà stupiti dalla presenza dei committenti, marito e moglie e dello scheletro giacente alla base dell’affresco dove corre una scritta curiosa.

Al linguaggio sintetico della Trinità, faranno da contraltare le cappelle del transetto, piena espressione del Rinascimento maturo e della sua ricchezza e varietà linguistica: la cappella Strozzi, alla destra dell’altare maggiore, dedicata a San Giovanni Evangelista e affrescata Filippino Lippi; la cappella Tornabuoni, la maggiore, dietro l’altare, intitolata alla Vergine Maria e a San Giovanni Battista e affrescata da Domenico Ghirlandaio e dalla sua bottega, nella quale fu apprendista il giovane Michelangelo; la cappella Gondi nota per ospitare il Crocifisso scolpito da Filippo Brunelleschi in risposta a quello ligneo di Donatello di Santa Croce che l’architetto aveva definito un “contadino in croce”; e, infine, la cappella Strozzi di Mantova che, con i suoi affreschi “danteschi” ci riporterà indietro nel tempo, nella seconda metà del Trecento, agli esiti alti della pittura giottesca. E di secolo in secolo, attraverso il Chiostro Verde, entreremo nel Cappellone degli Spagnoli, l’antica sala capitolare di Santa Maria Novella che assunse il nome odierno nel XVI secolo quando venne usata dalla corte di spagnoli al seguito di Eleonora di Toledo, andata in sposa a Cosimo I dei Medici. Qui ammireremo un ciclo di affreschi tra i più noti della basilica, dedicati all’esaltazione dei domenicani ed eseguiti dalle abili mani di Andrea di Bonaiuto intorno al 1365.

Degna conclusione della visita non potrà che essere il Refettorio con la sua Ultima cena di Alessandro Allori e le lunette con le Storie della Genesi di Paolo Uccello qui musealizzate.

Luogo d’incontro: Piazza Santa Maria Novella
Target: Adulti
Costo: € 10,00 esclusoil biglietto d’ingresso al museo (gratuito per i residenti del Comune di Firenze)


Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti disponibili.
Tutte le visite saranno condotte da storici dell’arte e architetti abilitati all’esercizio della professione di guida turistica.
Le visite saranno attivate solo ove si raggiunga un numero minimo di 10 partecipanti.
Date e orari delle visite, strettamente riservate ai nostri soci, potranno subire variazioni in ragione di eventi straordinari non dipendenti dall’associazione (modulo di iscrizione all’associazione).

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