Elettrice Palatina

Il 18 febbraio si ricorda l’Elettrice Palatina, Anna Maria Luisa de’ Medici, l’ultima discendente del casato fiorentino. La sua più grande eredità è il Patto di famiglia, l’atto che stipulò nel 1737 per vincolare i nuovi sovrani asburgo-lorenesi a mantenere nel Granducato di Toscana le variegate collezioni medicee “per ornamento dello Stato, per utilità del pubblico e per attirare la curiosità dei Forestieri”.

Per apprezzare ancora di più questa bellissima figura, ecco qualche curiosità sulla sua vita.

Prese il nome dalla Grande Mademoiselle Anne Marie-Louise d’Orléans, sorellastra della madre, che la tenne a battesimo insieme al prozio cardinale Leopoldo de’ Medici.

Venne allevata dalla nonna Vittoria della Rovere poiché la madre decise di abbandonare la famiglia e di fare ritorno in Francia quando lei aveva solo otto anni .

Non fu facile trovarle marito. Dopo il fallimento delle trattative avviate con le corti europee di Spagna, Inghilterra, Francia, Portogallo, con i Savoia a Torino e gli Este a Modena, solamente nel 1691 si riuscì a concludere un accordo con il principe tedesco Johann Wilhelm von Pfalz-Neuburg, vedovo della prima moglie.

Parlava molte lingue e fu una raffinata collezionista. Amava soprattutto i gioielli, le porcellane e gli argenti, che esibiva in gran numero nei suoi gabinetti privati. Ebbe interessi variegati e curiosi: tra le carte e i documenti conservati all’Archivio di Stato di Firenze a lei riferibili compare anche un manoscritto con ricette chimiche, medicinali e culinarie.

Il matrimonio con Johann Wilhelm fu molto felice e le consentì di fregiarsi del titolo di Elettrice Palatina poiché il marito era tra i principi elettori dell’imperatore del Sacro Romano Impero.

Avrebbe potuto salire sul trono fiorentino, se non fosse stato per la ferma opposizione dell’Impero. Il 26 novembre 1713, infatti, il Senato fiorentino confermò l’atto con cui il padre Cosimo III, spinto dalla prematura scomparsa del primogenito Ferdinando, aveva nominato erede al trono la figlia prediletta.

Il suo profondo desiderio di salvaguardare il patrimonio e la memoria di casa Medici non si esaurì nella stesura del Patto di famiglia: diede anche avvio al restauro, alla decorazione e al completamento della Basilica di San Lorenzo e, in particolare, della Cappella dei Principi.

"Donne svelate" è un itinerario dedicato alle figure femminili che hanno lasciato un segno nella storia e nella cultura della città di Firenze

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